Taranto (Adnkronos/Ign) – Tutto ruota intorno Cosima, moglie di Michele Misseri. Almeno secondo Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, avvocati della famiglia di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa lo scorso 26 agosto. ''L'impacciato silenzio e le goffe risposte con le quali Michele Misseri tenta di giustificare il ruolo e i movimenti della moglie in questa ferale vicenda sono indice certo che la verità ancora non è stata pienamente raggiunta e che probabilmente Cosima rappresenta il 'fortino' da espugnare se si vuole raggiungere la vera ricostruzione dei fatti''. Lo scrivono in una nota i legali a proposito dell'incidente probatorio con interrogatorio dello zio della vittima svoltosi venerdì nel carcere di Taranto.
''L'incidente probatorio ha confermato la gravissima responsabilità a carico di Misseri e di Sabrina, quest'ultima quale esecutrice materiale dell'omicidio della piccola Sarah'' continuano i due legali. ''La verità di Michele ci appare però incastrata tra una serie evidente di bugie ed omissioni'' aggiungono, concludendo che ''è credibile in ordine alla fase della soppressione del cadavere, mente invece con riguardo alla dinamica dei fatti e alla successiva gestione del 'segreto familiare', dopo che si era disfatto del corpo''.
Intanto sono state depositate in cancelleria le motivazioni del Tribunale del Riesame di Taranto che sabato 13 novembre, con una ordinanza, ha rigettato la richiesta di scarcerazione di Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre con l'accusa di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona nell'ambito dell'inchiesta. Lo si apprende da fonti giudiziarie. La richiesta era stata presentata dai legali di Sabrina, gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri.
Articlolo scritto da: Adnkronos