Home Cronaca Sansepolcro: furto e simulazione di reato, denunciata 18enne

Sansepolcro: furto e simulazione di reato, denunciata 18enne

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Sansepolcro – I carabinieri della stazione di monterchi hanno denunciato in stato di liberta’ per furto e simulazione di reato una giovane della valtiberina, minore degli anni 18.
A conclusione di indagini i militari dell’arma hanno appurato che la giovane, nei primi giorni del mese di settembre, aveva asportato alla madre una catenina d’oro e, dopo qualche giorno, anche un telefono cellulare.
La medesima si rendeva inoltre responsabile di simulazione di reato, avendo denunciato falsamente, alcuni giorni fa, ai carabinieri il furto del proprio telefono cellulare.
I carabinieri hanno accertato che tutti gli oggetti in questione, sia quelli asportati alla madre, sia quello falsamento denunciato come asportato a se stessa, erano stati dalla giovane rivenduti ad altre persone, allo scopo di procurarsi del denaro.

San Giovanni Valdarno: controlli a cantiere edile – una denuncia
Continuano i controlli presso i cantieri edili disposti dal comando provinciale carabinieri di Arezzo.
Il 29 settembre scorso i carabinieri della stazione di levane, unitamente a quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Arezzo, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile del valdarno, a conclusione del quale, nei confronti di un 43 enne del luogo, titolare di ditta edile, veniva rilevata una infrazione alle norme che tutelano la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Il suddetto e’ stato pertanto deferito alla procura della repubblica presso il tribunale di Arezzo.

Arezzo: ruba cd al supermercato, denunciato 29enne
I carabinieri della stazione di Arezzo hanno denunciato in stato di liberta’ per tentato furto aggravato un 29 enne del luogo.
Il suddetto, nella mattinata del 29 settembre scorso, recatosi presso un noto grande supermercato di Arezzo, aveva prelevato alcuni compact disc musicali, tentando di allontanarsi senza pagare.
I carabinieri, prontamente intervenuti su richiesta del personale dell’esercizio pubblico, recuperavano la refurtiva e procedevano alla identificazione e al deferimento del giovane alla procura della repubblica presso il tribunale di Arezzo.