Arezzo – Dal primo di gennaio scatta il divieto di commercializzazione di sacchetti di plastica non biodegradabili per l’asporto delle merci. “Malgrado le nostre richieste – spiega il responsabile di Fiesa-Confesercenti Stefano Micheli – non è stata concessa la proroga richiesta al Ministro dell’Ambiente. A decorrere dal primo di gennaio entrerà quindi in vigore l’obbligo anche se la normativa è molto controversa. Infatti non sappiamo che fine abbia fatto il regime transitorio durante il quale sarebbe stato possibile lo smaltimento graduale delle scorte dei sacchetti in plastica in possesso degli operatori”.
“Per portare a casa la spesa – aggiunge Micheli – non potranno essere più consegnate le buste in plastica non biodegradabili anche se non sono ben definiti nemmeno i criteri di biodegradabilità dei sacchetti che dovranno essere distribuiti alla clientela”.
E preoccupazioni ci sono anche per quanto riguarda l’effettiva applicazione al divieto.
“Un altro problema – conclude il responsabile Fiesa di Confesercenti – è la fornitura dei sacchetti biodegradabili. È necessario ch il mercato abbia un’adeguata capacità produttiva per poter far fronte alle richieste di approvvigionamento. La Confesercenti ha stipulato una apposita convenzione per fornire ai propri iscritti sacchetti biodegradabili a prezzi convenienti. I nostri uffici sono a disposizione per informazioni”.