Home Attualità Salute ‘Ritoccabile’ tra bisturi e punturine il 70% del corpo

‘Ritoccabile’ tra bisturi e punturine il 70% del corpo

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ROMA – Chirurgia plastica e medicina estetica senza più confini. Calcoli alla mano, oggi è possibile 'ritoccare' ben il 70% del corpo, tra bisturi, 'punturine', botox, liposcultura, laser e tecniche più o meno invasive. Per dare un'idea in cifre, "solo sul viso è possibile intervenire con 30 diversi 'ritocchi'", stima Sabrina Casale, chirurgo plastico e medico estetico romano. Che avverte: "Che si possa modificare ormai gran parte del corpo, dai capelli fino ai piedi, è un dato di fatto grazie al progresso scientifico e tecnologico ma ciò non significa che se ne debba abusare".
Sul viso, riferisce l'esperta all'ADNKRONOS, "si può intervenire chirurgicamente con il classico lifting, ma anche con quello 'mini' cosiddetto 'della pausa pranzo' perché si fa in anestesia locale e richiede poco tempo. Già solo questo tipo di lifting si può fare in 8 parti del viso, per sollevare sopracciglia, collo, zigomi ecc. E ancora: la blefaroplastica per le palpebre superiori o per le borse sotto gli occhi, la cantoplastica per correggere il cosiddetto 'occhio a palla', passando per naso e orecchie a sventola (rinoplastica e otoplastica) fino all'ormai famosissimo botulino per la fronte e le pieghe naso-geniene".
"C'è poi – continua Casale – la 'smart-lipo' ovvero una lipolisi per il doppio mento o per la mandibola, fino a un'infinità di 'punturine', che siano filler riempirughe a base di acido ialuronico, 'vitamine' da iniettare per la biostimolazione del collagene o lipofilling con il proprio grasso prelevato da altre parti del corpo e re-iniettato. Senza dimenticare il più classico trapianto di capelli, l'intervento più gettonato fra gli uomini".
"Ovviamente in questo mare magnum di interventi – sottolinea Casale – bisogna sapersi orientare per capire e inquadrare, dal punto di vista fisico e psicologico, qual è il problema che la persona vuole affrontare con un 'ritocco', tenendo sempre presente che il viso o il corpo devono mantenere una loro armonia. Io consiglio sempre, in prima istanza, le tecniche meno invasive che oggi offrono grandi possibilità, evitando così anestesie totali, cicatrici e interventi definitivi". Anche perché "oggi dal chirurgo arrivano persone sempre più giovani rispetto al passato".
L'esperta rivela poi che "mai come quest'anno, in questo periodo estivo, a partire da giugno, nonostante il grande caldo e la crisi economica" si è "registrato un aumento di richieste 'last minute', soprattutto per 'ritocchini' di medicina estetica. In particolare quelli più gettonati per il viso sono i filler 'spiana-rughe' e i trattamenti di ringiovanimento attraverso la biostimolazione con 'punturine' di vitamine, acido ialuronico e polinucleotidi che stimolano il collagene e idratano la pelle in profondità".
"Per il corpo invece – prosegue la dottoressa – è molto richiesta la cavitazione, una tecnica ad ultrasuoni che si esegue con macchinari ad hoc. Attraverso ultrasuoni nel sottocute si fa implodere la cellula adiposa, che si gonfia, esplode e il grasso va in circolo per poi essere eliminato e drenato naturalmente. Un trattamento che può essere fatto in qualsiasi momento dell'anno perché non ha controindicazioni, a patto che sia eseguito – avverte – da un medico e con le apparecchiature giuste, visto che ultimamente in commercio ce ne sono molte non 'in regola'".