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Risposta del Sindaco Bianchi all’Assessore Gorizi

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ANGHIARI – A seguito di alcune dichiarazioni comparse su vari organi di stampa il sindaco Bianchi risponde così all’assessore Gorizi.
«“In primo luogo appare francamente scorretto, in termini di rapporti tra istituzioni che, per difendere proprie scelte di bilancio si tiri in ballo altri comuni. Ma se questo è il senso istituzionale di Sansepolcro ne prendiamo atto. Nel merito non intendiamo affatto sottrarci al confronto. Per quanto riguarda la Tarsu – spiega Bianchi -il comune di Anghiari ha operato con il bilancio 2010 un aumento variamente articolato che in media non supera il 10%. Abbiamo comunque con vari accorgimenti tutelato le fasce più deboli della popolazione. Voglio anche ricordare che ad Anghiari era dal 2004 che la tassa rifiuti rimaneva inalterata. E’ anche opportuno ricordare, in primis ai cittadini di Sansepolcro, che nella loro città si paga pesantemente anche l’addizionale comunale Irpef con un’aliquota pari allo 0.58 raddoppiata negli ultimi anni dalla Giunta di centro-destra. Ad Anghiari nulla si paga perché tale balzello non esiste.
In merito alla questione “ acqua “ l’assessore Gorizi non è bene informato, ne aggiornato sull’argomento. Intanto – continua Bianchi- è bene ricordargli che i comuni di Anghiari e Sansepolcro, insieme, nell’ottobre del 2008 chiesero con identica istanza l’uscita da Nuove Acque spa. L’Atoo n. 4, purtroppo , ha respinto tale richiesta pochi mesi fa. Negli ultimi tempi vi sono stati tanti appuntamenti che riguardavano gli enti locali impegnati nella battaglia per l’acqua pubblica. L’assemblea nazionale di Roma del 6 marzo, la grande manifestazione per i beni comuni del 20 marzo sempre a Roma, la costituzione dei comitati promotori dei referendum sull’acqua sia a livello provinciale che valtiberino. A tutti questi appuntamenti il comune di Sansepolcro non si è mai presentato marcando un evidente e palese disinteresse per la questione acqua pubblica. Ad Anghiari, come a Subbiano, a Napoli, Venezia e tante altre municipalità, abbiamo già approvato la modifica dello statuto comunale introducendo il principio che l’acqua è un diritto fondamentale e che il servizio idrico è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. A Sansepolcro ancora nulla è stato fatto. Tante parole e pochi risultati come in tanti altri campi. Viene il sospetto che da quando la maggioranza di centro-destra ha approvato il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua il comportamento del comune biturgense, probabilmente più attento agli ordini di scuderia che non agli interessi della propria gente, ha fortemente ridotto il suo impegno per la ripubblicizzazione dell’acqua. In compenso hanno ottenuto un posto nel consiglio di amministrazione dell’Atoo n. 4. Per fortuna abbiamo una Comunità Montana con cui possiamo collaborare su diversi settori . Mi piace ricordare , come assieme , Comune di Anghiari e Ente montano, proprio in questi giorni abbiano realizzato un piccolo investimento per circa 25.000,00 euro, ma di grande valore simbolico, volto alla ripubblicizzazione dell’acqua. Nella località Bagnolo di Anghiari, vicino al Ponte alla Piera, si è, infatti, costituito un consorzio con un modello di gestione, che chiamo volentieri pubblico-partecipato, con tariffe più basse di circa il 25% rispetto a Nuove Acque spa. Questa è la dimostrazione più vera che la battaglia per l’acqua pubblica è veramente – conclude Bianchi – una lotta trasversale che appartiene a tutti indipendentemente dai colori politici. Non dimentichiamolo proprio ora che sta per iniziare la raccolta delle firme per i referendum sull’acqua!”»

Il Sindaco di Anghiari
Dott. Danilo Bianchi

Articlolo scritto da: Il Sindaco di Anghiari