Acerra (Napoli) – (Adnkronos) – "Tra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti". Lo garantisce il premier Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa dopo la visita al termovalorizzatore di Acerra, annunciando che ''tra 10 giorni tornerò qui ad Acerra e incontrerò tutti i sindaci'' per verificare lo stato dell'arte. Quanto alla mancata firma da parte di alcuni primi cittadini dei comuni interessati, Berlusconi assicura che ''abbiamo ragione di pensare che un accordo possa essere accettato fra dieci giorni''.
Il presidente del Consiglio è giunto in mattinata nel paese campano e, prima di presiedere la riunione con la Protezione civile e le autorità provinciali e della Regione per fare il punto della situazione sull'emergenza rifiuti, ha visitato l'impianto attualmente in funzione quasi a pieno regime con circa 1.500 tonnellate al giorno di rifiuti trattati. Accompagnato dal capo della Protezione civile, Berlusconi si è fermato davanti allo sportello del bruciatore, dove Guido Bertolaso ha illustrato alcuni aspetti del procedimento. Poi, il presidente del Consiglio ha scambiato qualche battuta con alcuni operai e ha avuto il tempo con loro di scattare alcune foto ricordo. Successivamente è iniziata la riunione.
''Il piano organico per lo smaltimento dei rifiuti a Napoli e in Campania'' che tanti danni ha portato anche all'immagine del paese sul piano internazionale, è ''valido''. E' un piano ''che funziona tuttora e che deve essere portato avanti secondo le direttrici previste''. "Abbiamo detto che in 10 giorni il fenomeno si sarebbe risolto – aggiunge il Cavaliere – Siamo già molto avanti, il fenomeno è stato risolto al 90%. L'odore'' che arriva da Cava Sari "è solo al 10% rispetto a quello di alcuni giorni fa, e in tre o quattro giorni, entro il limite dei dieci giorni che ci eravamo dati, l'odore sparirà completamente'', ha assicurato ancora Berlusconi" annunciando che "Cava Vitiello resta congelata a tempo indeterminato".
Quanto alla presenza di discariche nell'area di Terzigno ''non è una situazione che possa avere un'alternativa. Vorrei dire agli abitanti di questi Paesi che manteniamo il piano presentato ai 18 sindaci''. Piano che prevede, ricorda il Cavaliere, ''intanto un fermo dei conferimenti a Cava Sari per consentire la copertura e i controlli sanitari e ambientali: sono avanzati e stanno dando buonissimi risultati. Sono fatti non solo da noi, ma dall'Istituto superiore di Sanità, dall'Ispra e dai tecnici dei comuni interessati: nessun dato fuori norma viene ad ora segnalato''.
''Dobbiamo essere soddisfatti dell'impianto di Acerra, sta funzionando molto bene. Entro la fine dell'anno, sarà al 90%'', ha sottolineato il premier che ha voluto "ringraziare le forze dell'ordine per la saggezza e la prudenza con cui hanno risposto a tutte le provocazioni a cui sono state sottoposte, non dalla popolazione, ma da alcuni facinorosi che hanno messo a dura prova la pazienza e la capacità di resistenza dei nostri ragazzi, delle nostre forze dell'ordine''.
Con una battuta Berlusconi giustifica anche il suo lapsus sul nome del sito di Ferrandelle erroneamente chiamato Ferrarelle in conferenza stampa ad Acerra: ''A una certa età si ricordano più facilmente i concetti, ma si ha una certa difficoltà a ricordare i nomi, tranne quelli delle ragazze…''. ''Sapete, sono figlio della pubblicita''', scherza.
Una legge che incentivi la raccolta differenziata, finanziamenti per siti di compostaggio e bonifiche del territorio. Il sindaco di Acerra, Tommaso Esposito, nel giorno della visita del premier, si augura che arrivino questi impegni e non solo "promesse come è successo un anno fa". "Il problema è che il territorio di Acerra viene utilizzato come sorgente mediatica per lanciare grandi messaggi salvifici per l'intera regione ma non è così", sottolinea il sindaco all'ADNKRONOS.
Notte tranquilla intanto a Terzigno dove poche decine di manifestanti hanno presidiato la rotonda di via Panoramica. Si tratta solo di una tregua dopo un mese di tensioni, scontri e violenze contro le Forze dell'ordine ad opera di personaggi infiltratisi nella protesta di cittadini in lotta contro l'apertura di un secondo sito a Terzigno.
Articlolo scritto da: Adnkronos