Vienna (Adnkronos) – No agli ordini di scuderia, meglio perdere ''in modo corretto''. Dietrich Mateschitz, il magnate austriaco proprietario della Red Bull, chiude in maniera categorica le discussioni alla tattica che il team seguirà nel Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. La squadra, dopo aver vinto il titolo Costruttori, potrebbe vincere anche quello piloti. Per completare la doppietta, però, probabilmente dovrebbe favorire l'australiano Mark Webber, staccato solo di 8 punti dal ferrarista Fernando Alonso. E invece, dice Mateschitz, la squadra non imporra' nessuna strategia e non penalizzerà il tedesco Sebastian Vettel, staccato di 15 lunghezze dal leader. ''Per noi, interferire con i piloti non è mai stata un'ipotesi'', dice Mateschitz, come si legge sui quotidiano austriaci Salzburger Nachrichten e Kleine Zeitung.
''Il mondo intero ha condannato la Ferrari per ciò che ha fatto a Hockenheim'', dice ricordando il Gp di Germania vinto da Alonso davanti ad un arrendevole Felipe Massa. ''Noi siamo stati etichettati come idioti -afferma- perché non ci comportiamo in questo modo. Non abbiamo mai neppure pensato ad un'ipotesi del genere dal momento che entrambi i nostri piloti sono in corsa per il titolo. E' non è detto che Alonso sara' sempre quello fortunato''.
''La gara di Abu Dhabi -dice riferendosi all'appuntamento di domenica- sarà incredibilmente emozionante, ci sarà tensione altissima. Domenica sera sapremo se avremo centrato l'altro 50% dell'obiettivo, se avremo avuto successo o no''. Quindi, la stoccata al Cavallino: ''Il secondo posto in circostanze corrette potrebbe essere meglio di una vittoria basata sugli ordini''.
Il bicchiere della Red Bull, dice Mateschitz, è già decisamente pieno dopo la conquista del Mondiale costruttori. ''Non si sa mai cosa può succedere. Abbiamo imparato che può capitare qualsiasi cosa. La vittoria del titolo costruttori regala sensazioni meravigliose, abbiamo lavorato sodo per 5 anni e siamo felici – dice -. Questo trionfo per noi è motivo di gioia e soddisfazione. Lo scorso anno lo abbiamo mancato per un soffio, adesso le cose hanno funzionato''. Guai a pensare che la squadra sia sazia. ''Abbiamo raggiunto solo il 50% dei nostri obiettivi. Speriamo che l'altro 50% arrivi domenica''.
In casa Ferrari, invece, Felipe Massa si prepara a chiudere il Mondiale 2010 da 'scudiero': "La scuderia è ancora in lotta per il titolo piloti e spero proprio di poter combattere per le prime posizioni. Se riuscirò a portare a casa un bel piazzamento, togliendolo ai rivali di Fernando, potrò essere utile alla sua corsa per il campionato''
Massa è reduce dalla complicata gara casalinga disputata a Interlagos e condizionata da un problema al montaggio della gomma anteriore destra durante il primo pit stop. ''A parte il piacere di correre in Brasile davanti al mio pubblico c'è poco di piacevole da ricordare di questo weekend. Le qualifiche non sono andate bene e poi il problema al gallettone durante il mio pit-stop ha praticamente scritto la parola fine sulla mia corsa, in quanto sono dovuto ritornare subito ai box e mi sono ritrovato in fondo al gruppo'', dice il verdeoro dal diario sul sito del Cavallino.
''Se non fosse stato per quello, credo che avrei potuto finire la gara nei primi cinque, il che sarebbe stato un buon risultato. Da quel momento in avanti, e' stata durissima, con tante macchine davanti a me e ci sono state delle fasi in cui il traffico rendeva la situazione molto confusa'', aggiunge prima di sollevare perplessità sull'attuale regolamento relative al regime di safety car: ''Quando è entrata, è diventato tutto ancora più complicato. Secondo me era meglio quando, in regime di neutralizzazione, le macchine doppiate potevano sdoppiarsi: la corsa era più interessante. Lo sarebbe stato certamente ad Interlagos, visto che c'erano diverse vetture fra Fernando e Webber e fra Hamilton e Fernando''.
''Ora concentriamoci sul futuro piuttosto che sul passato. Siamo alla vigilia dell'ultima gara della stagione, ad Abu Dhabi -dice voltando pagina-. Per me sarà una pista completamente nuova perché l'anno scorso non ho potuto corrervi''. ''L'ho sperimentato al simulatore e mi sono allenato fino a ieri con un videogioco a casa in Brasile: ho abbastanza informazioni anche se c'è sempre una differenza fra il virtuale ed il reale -spiega ancora-. Anche se non ho disputato l'edizione inaugurale di questo Gran Premio, ero presente al circuito e ho potuto verificare che l'impianto è fantastico''.
Dopo il Gp, Massa rimarrà a Abu Dhabi e avrà anche la possibilità di testare le gomme Pirelli, che verranno impiegate nella prossima stagione. ''Non vedo l'ora di sperimentare i nuovi pneumatici per capire le differenze con quelli Bridgestone, che sono stati partner straordinari per tanti anni. Saranno due giornate molto importanti per farsi un'idea del comportamento delle gomme prima della pausa invernale''.
Articlolo scritto da: Adnkronos