Roma – (Adnkronos) – Dopo aver sfiorato lo scudetto, un rilassamento è naturale. Claudio Ranieri spiega così, in estrema sintesi, i problemi che la sua Roma sta incontrando nella fase iniziale della stagione. ''Anche 3 anni fa la Roma è arrivata vicina allo scudetto. Poi, nell'annata successiva, ha avuto bisogno di 10 partite per mettersi in moto. E la preparazione non era certo cambiata'', dice il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida in programma domani sul campo del Brescia.
''Quando si spende tanto a livello mentale, ci vuole un po' per riportare il motore al massimo. Non c'è stanchezza fisica. Gioca un ruolo fondamentale l'aspetto motivazionale, contano tranquillità e serenità. Quando verremo fuori da questa situazione, e ne verremo fuori, la squadra correrà'', dice Ranieri, che esclude problemi legati ad una condizione fisica deficitaria. ''La Roma si riprenderà. Non siamo stanchi, non è una questione di condizione ma di serenità, attenzione e determinazione -afferma-. Ora i ragazzi sono preoccupati perché lavorano e pagano per episodi. Se si subiscono 4 gol su calcio piazzato, è questione di attenzione e non di stanchezza''. ''Tutti -prosegue- fanno bene la preparazione fisica fino a dicembre. All'inizio, anche un verduraio è in grado di far bene la preparazione. Le differenze si vedono dopo''
''Volevamo partire bene, non ci stiamo riuscendo. La Roma c'è, stiamo lavorando per uscire da questa situazione. Il vero romanista ha capito che la Roma c'è, ha capito che la squadra sta attraversando un periodo difficile -ribadisce il tecnico-. Contro il Bologna, la squadra ha fornito la sua prestazione. Poi, ci sono anche gli infortuni e i pali''.
L'entusiasmo dell'allenatore è immutato. ''Più le cose sono difficili, più ci metto passione e esperienza. La società mi è vicina, presidente e dirigenti mi aiutano in tutti i modi. Magari c'è qualcuno che, fuori dalla società, si muove nell'ombra. Ma non è un problema''.
A Brescia, la Roma si presenterà con una rosa minata da infortuni e squalifiche. La lista degli assenti comprende anche Francesco Totti e Daniele De Rossi. ''Ultimamente stiamo facendo di necessità virtù. Da un po' di tempo siamo in emergenza, devo fare la conta dei giocatori'', dice Ranieri prima di soffermarsi sull'aspetto tattico. ''Questa è una squadra che sa fare più moduli'', dice senza vincolarsi in maniera esclusiva al 4-4-2. A prescindere dai numeri, ''sappiamo che a Brescia dovremo correre, lottare e soffrire. Siamo in un momento-no, sappiamo che sarà un match difficile''. In attacco, si profila un ballottaggio tra Mirko Vucinic e Adriano. A livello fisico ''sono più o meno sullo stesso piano''. Per risolvere il 'rebus' sulle fasce in difesa, bisognerà valutare attentamente le condizioni di Marco Cassetti: ''Mi auguro che stia bene''.
Con l'infermeria affollata, diventano importanti giocatori finora poco impiegati. E' il caso, ad esempio, di Cicinho. ''Nessuno era fuori squadra durante l'estate, nessuno mi ha detto di escludere qualcuno. Mentre preparavamo la Supercoppa e l'inizio del campionato, ho diviso il gruppo perché c'era chi doveva pensare al mercato. Quando è finito il mercato, ho riunito tutti. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno''
Articlolo scritto da: Adnkronos