Arezzo – I consiglieri comunali Marco Paolucci (Arezzo), Emanuele Calchetti (Sansepolcro) e il consigliere provinciale Michele del Bolgia hanno partecipato al primo seminario dal titolo “Diritti, pace e cittadinanza” organizzato simbolicamente dai Giovani Amministratori per la Pace (G.A.P.) nei luoghi delle stragi naziste dell’autunno del 1944. Il seminario si è svolto infatti a Montesole, presso Marzabotto, dove 750 tra donne, uomini, bambini e anziani, vennero barbaramente uccisi dalle truppe naziste impegnate in rastrellamenti.
“Il luogo non è stato scelto a caso – sottolineano i tre consiglieri “aretini” partecipanti – la memoria di queste stragi è fondamento della libertà e dei diritti che sono stati messi nero su bianco dalla Costituente subito dopo la fine della 2° Guerra Mondiale. La Resistenza antifascista è storia non solo dei partigiani impegnati militarmente nei monti ma anche delle tante persone innocenti che hanno subito le angherie e le atrocità dell’invasore pur rimanendo nei paesi e nelle città italiane. Parlare di pace nel XXI secolo non può che partire da chi ha lottato, è morto o è sopravvissuto alle stragi di 65-70 anni e lo ha fatto per garantirci proprio quei decenni senza guerra di cui noi giovani generazioni stiamo godendo. Dopo 65 anni è ancora forte l’impatto emotivo del racconto dei sopravvissuti, di chi allora, a soli quindici anni ha rischiato la vita e visto morire l’intera famiglia, per salvare il paese dalla barbarie nazifascista”.
Cosa sia la rete G.A.P. e quali obiettivi si propone ce lo spiegano ancora Paolucci, Del Bolgia e Calchetti: “la rete funziona da un anno, sta facendo uno sforzo per allargarsi e per mettere a disposizione degli amministratori locali strumenti formativi e l’accesso libero a internet per lo sviluppo di politiche di pace che partano dal basso, dagli enti locali stessi: dire ‘pace’ non è solo un’enunciazione di principio o mettere una bandiera fuori dal balcone ma buone pratiche giornaliere che proprio dai Comuni possono partire per produrre autentici cambiamenti culturali. Ad esempio scegliere di utilizzare nel territorio amministrato le energie rinnovabili e incentivando i cittadini ad adottarle, mettendo in piedi percorsi partecipativi e politiche dell’accoglienza. Di questo si è parlato a Montesole da dove torniamo fiduciosi, confidando nella crescita della rete di cui facciamo parte e nel successo del suo primo obiettivo a medio termine ovvero la marcia pace Perugia-Assisi che si svolgerà il 25 settembre 2011, quando associazioni, universo pacifista, scuole ed enti locali alzeranno la voce per costruire una consapevolezza che declini nella pratica i concetti di pace, tolleranza e non violenza.