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Olmo: presunto pericolo eternit-amianto alla scuola materna ‘L’albero’

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Olmo: presunto pericolo eternit-amianto alla scuola materna ‘L’albero’

AREZZO – «L’etimo latina di “Eternit” è: materiale eterno. Le fibre di amianto penetrano nell’organismo umano prevalentemente per inalazione determinando malattie di diverso tipo, ma tutte caratterizzate da un ampio intervallo di tempo d’incubazione.
Alla scuola materna “L’albero” in località Olmo, dove mi recherò in sopralluogo questa mattina, il locale adibito a cucina è risultato inagibile a causa d’importanti crepe nel solaio che rendono la struttura fatiscente, con la pensilina esterna in cemento amianto. Nel dicembre scorso i tecnici della A.U.S.L 8 hanno effettuato un sopralluogo evidenziando la non idoneità del piccolo locale davanti ai bagni usato per lo sporzionamento dei cibi. In loco esiste poi un contenitore dell’acqua in cemento amianto.
Tutto ciò è compatibile con l’igiene e la salute personale degli 80 bimbi dai 3 ai 5 anni frequentanti la struttura? Lo chiedo in un’interrogazione che presenterò al Sindaco nel prossimo Consiglio Comunale ma le preoccupazioni che vi esprimo non sono soltanto mie, considerate le numerose segnalazioni in merito, esaurientemente documentate, che mi sono giunte e visti i sopralluoghi effettuati da Difensore civico comunale, Presidente della circoscrizione 5, dirigenza scolastica, funzionari del Provveditore agli studi.
Ho chiesto perciò di sapere cosa sta facendo concretamente l’amministrazione comunale per monitorare e controllare la situazione in collaborazione con A.U.S.L e ARPAT, per debellare, specie fra i genitori, ogni legittimo timore e per garantire la pubblica salute del corpo docente, del personale Ata e soprattutto degli 80 bimbi in età dai tre ai cinque anni che frequentano la scuola.
Corrisponde al vero che alcuni cittadini hanno segnalato il caso al Sindaco, agli uffici comunali, all’assessore, siano stati da quest’ultimo ricevuti nel suo ufficio il 9 dicembre 2009, si siano sentiti pronunciare parole d’interesse e di pronto intervento e che questo invece sia a oggi disatteso totalmente o parzialmente? Un atteggiamento inerte che è esattamente il contrario di quanto necessita, ovvero provvedimenti non certo tampone ma in grado di risolvere alla radice e in via definitiva gli inconvenienti lamentati e manifestati, informando dei provvedimenti stessi i cittadini, visto che la trasparenza amministrativa verso la collettività, soprattutto in casi come questo, rappresenta un diritto costituzionale civico e inalienabile.»

Al Signor Sindaco del Comune di AREZZO Giuseppe Fanfani

All’assessore Lavori pubblici del
Comune di Arezzo
Franco Dringoli

Alla A.U.S.L. 8 – Dipartimento Prevenzione – AREZZO
ARPAT – AREZZO

e.p.c. Dirigenza Ist. Comprensivo
“ F. SEVERI” – AREZZO
Dott.ssa R. E. MISURACA

e.p.c. Difensore Civico – Arezzo
Avv. M. MORELLI

e.p.c. Presidente Circoscrizione 5
Arezzo – dott. M. Dottorini

e.p.c. Prefettura di AREZZO
”Ufficio per il Governo del Territorio ”
e.p.c Procura della Repubblica
di Arezzo
– SEDI –

INTERROGAZIONE consiliare urgente
a risposta orale e scritta

OGGETTO: « presunto pericolo eternit – amianto » c/o Scuola materna L’ALBERO ubicata in località Olmo ( AR )

PREMESSO
Che con la legge 257/92 Aprile 1994 è stata vietata l’estrazione, la produzione, la vendita, l’importazione ed esportazione di amianto e di prodotti che lo contengono.
L’Amministrazione comunale è responsabile ( per legge ) della salute dei Cittadini.
L’informazione e le risposte ai cittadini interpellanti è un diritto non una magnanima concessione del funzionario o assessore di turno
La parola “ Eternit ” in latino significa: materiale eterno. Le fibre di amianto penetrano nell’organismo umano prevalentemente per inalazione determinando malattie di diverso tipo, ma tutte caratterizzate da un ampio intervallo di tempo ( incubazione 25/40 anni ) fra l’inizio dell’esposizione e la comparsa delle prime alterazioni. Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell’aria non sia pericolosa; teoricamente l’inalazione anche di una sola fibra può causare malattie mortali come: l’asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare

CONSIDERATO
Che l’intera copertura risulta essere in cemento amianto ( pare, in parte incapsulato e/o trattato ) sembra non si abbiano ad oggi dati certi sul suo stato di mantenimento, certificati dagli organi competenti e preposti ARPAT e/o A.U.S.L in primis

CONSIDERATO
Che la normativa vigente chiarisce la necessaria ed indispensabile manutenzione dei manufatti in questione attraverso regolari e periodici controlli e relative certificazioni anche qualora avvengano interventi di sanificazione

CONSIDERATO
Che il locale adibito a cucina è risultato inagibile a causa d’importanti crepe nel solaio che rendono la struttura fatiscente, con la pensilina esterna in cemento amianto. Che nel mese di dicembre 2009 i tecnici della A.U.S.L 8 hanno effettuato un sopralluogo evidenziando – pare – la non idoneità del piccolo locale davanti ai bagni usato per lo sporzionamento dei cibi, venendo meno a precise norme di carattere igienico – sanitario

CONSIDERATO
Che il contenitore dell’acqua in cemento amianto anche se nella normativa non è esplicitato chiaramente la pericolosità dell’ingestione di fibre o particelle di amianto ma si fa riferimento alla manutenzione dei manufatti e controlli di pulizia atti a garantire il mantenimento dei requisiti igienico sanitari necessari all’ingerimento e l’uso dell’acqua e nonostante il rapporto di prova ARPAT N. 2009 – 2539 del 03.07.2009 dichiari che i valori sono conformi ai limiti previsti dal D.Lgs 31/01

CONSIDERATO
Che la dirigenza scolastica, in data 14.01.2010 in seguito alla comunicazione dell’ing. Fabianelli prot. 143919 attestante che: « …La presenza del serbatoio in cemento amianto ( dove vengono preparati caffè, thè oltre l’igiene personale degli oltre 80 bimbi dai 3 ai 5 anni frequentanti la struttura ) non presenta segni di degrado e sentita la A.U.S.L per questa e altre situazioni analoghe, non ha ravvisato pericolo nell’utilizzo di tali contenitori e quindi ad oggi…non è stato possibile bypassarlo, nel periodo estivo provvederemo a sostituire il serbatoio con altro in vetroresina..» ha comunicato alla sopra menzionata che il Consiglio d’Istituto della scuola ha ritenuto opportuno venga eseguito, in merito alla presenza di manufatti in cemento – amianto nella scuola materna loc. Olmo, un controllo tecnico approfondito al fine di valutarne l’eventuale sostituzione, considerato altresì altre richieste di verifica inerenti eventuale presenza eternit nel plesso della scuola dell’infanzia loc. Olmo nei seguenti periodi: in data: 15.09.2009 prot. N. 4716 / A23. In data 26.09.2009 prot. N. 5076/A23, in data 12.10.2009 prot. N. 5441/A23, in data 26.10.2009 Prot. N. 5937/A23.

CONSIDERATO
Che allo scrivente sono giunte numerose segnalazioni in merito, esaurientemente documentate, considerato altresì il sopralluogo del Difensore Civico comunale Avv. M. Morelli e dei sopralluoghi del Presidente della Circoscrizione 5, dott. Matteo Dottorini, della Dirigenza scolastica, dei funzionari del Provveditore agli studi, visto l’interesse e letto alcuni servizi a mezzo stampa ( Cfr www. La Nazione del 19.11.2009 del 02.12.2009 ed altre testate 18.11.2009 e TV locali )

CHIEDO DI SAPERE:
a) Cosa sta facendo concretamente l’Amministrazione e la Giunta comunale per monitorare e controllare la situazione in collaborazione con l’A.U.S.L e l’ARPAT di competenza in primis affinché tali legittimi timori e paure vengano debellate. Oltre a garantire fattivamente e non solo verbalmente la pubblica salute del corpo docente, personale Ata e soprattutto degli oltre 80 bimbi in età dai tre ai cinque anni che frequentano la scuola

b) se esiste uno specifico dossier di tutte le situazioni in corso con i relativi aggiornamenti e provvedimenti presenti o futuri adottati o che s’intendono in data certa adottare

c) Se corrisponde al vero che alcuni Cittadini hanno segnalato al Sindaco,
agli uffici comunali, all’Assessore – siano stati da quest’ultimo ricevuti nel suo ufficio il 09.12.2009, siano state impegnate parole d’interesse e di pronto intervento, a stretto giro di giorni, pare ad oggi disatteso totalmente o parzialmente – di riferimento tali molteplici situazioni, chiedendo aiuto, spiegazioni, di visionare tali “presunti” documenti e verbali di sopralluoghi già effettuati oltre al pronto intervento delle autorità responsabili. Che sia il Sindaco sia gli uffici dell’Amministrazione comunale, ad oggi, nonostante sollecitazioni e
– pare minacce di adire per le vie legali – quindi con ulteriore eventuale sperpero di quattrini e risorse pubbliche, non abbiano ancora risposto, motu proprio ai diretti interessati.

INVITO
Il Signor Sindaco e l’Assessore competente a fornire in aula e per iscritto le
opportune delucidazioni, sviluppi in merito, enunciando i provvedimenti che s’intendono assumere atti a risolvere – non a tamponare – alla radice ed in via definitiva gli inconvenienti lamentati, manifestati, ritenendo oltremodo grave la “ presunta” mancata risposta verso tali Cittadini, ricordando infine che la pronta informazione verso la collettività rappresenta un diritto costituzionale civico ed inalienabile, senza indugi di genere o “presunta” parte.

In attesa di risposta scritta ed orale al prossimo Consiglio comunale,
voglia gradire distinti saluti.

Arezzo, 25 febbraio 2010
Francesco MACRI’