Arezzo – “La relazione annuale al Parlamento della Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche – afferma il Presidente di Nuove Acque, Paolo Ricci – contiene un dato importante: siamo di gran lunga la migliore realtà territoriale toscana quanto al contenimento delle perdite idriche. I dati ripresi e pubblicati anche dal Sole 24 Ore confermano che la percentuale dei volumi non fatturati è del 35%. Negli altri ambiti toscani si va dal 41 al 47”.
Questo risultato non è il frutto del caso. “All’inizio della gestione Nuove Acque – sottolinea l’Amministratore delegato Jerome Douziech – avevamo perdite superiori al 50% con una spreco di risorse e con problemi sulla garanzia della continuità del servizio idrico. In pochi anni abbiamo abbattuto di 15 punti questa percentuale grazie ad un costante impegno in termine di innovazione tecnologica, risorse umane e investimenti finanziari. E intendiamo andare ancora avanti: adesso il nostro obiettivo è risparmiare più di 1 milione di metri cubi d’acqua nei prossimi 3 anni”.
Nuove Acque esegue costantemente interventi di ricerca perdite su tutto il territorio dell’Ato 4. Una perdita occulta provocata da un foro di 5 millimetri, produce nell’arco di un anno e in un sistema con pressione media di esercizio, un volume di acqua dispersa che è pari alla superficie di un campo da calcio inondato per circa un altezza di 1 metro e mezzo.
Nuove Acque ha attivato il servizio e la squadra ricerca perdite già nel 2000 con tecnologie all’avanguardia. Ha quindi utilizzato il “noise logger”, uno strumento che viene collocato all’interno di un tombino e lasciato in azione per due giorni. L’apparecchiatura è in grado di captare ed analizzare i rumori della rete idrica. Nel 2008 ha poi introdotto, per prima in Italia, la nuova tecnica del "gas tracciante". I risultati si stanno facendo ormai tangibili con una forte riduzione delle perdite e quindi degli sprechi.
Per questo lavoro di contenimento delle perdite, Nuove Acque ha ottenuto importanti riconoscimenti come ad esempio il premio "Toscana Ecoefficiente" nel 2008.
”Questa forte riduzione delle perdite – conclude Douziech – non solo significa una riduzione dell’impatto ambientale della nostra attività, ma anche una riduzione importante dei costi operativi. Liberiamo così risorse da destinare agli investimenti necessari per il territorio con importanti ricadute in materia di occupazione. Non a caso, ci collochiamo fra le poche società che investono oggi più di un terzo del loro fatturato”.