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Nube Islanda, regolare il 75% dei voli

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Nube Islanda, regolare il 75% dei voli

BRUXELLES – Si avvia gradualmente alla normalità il traffico aereo in Europa, sei giorni dopo l'inizio della crisi provocata dall'eruzione di un vulcano in Islanda. Eurocontrol prevede per la giornata di oggi 21mila voli, su un totale di 28mila normalmente previsti, pari al 75% del traffico aereo.
In una nota diffusa a Bruxelles nella quale ricorda che dal 15 aprile scorso sono stati cancellati oltre 100mila voli, Eurocontrol riferisce che quasi tutto lo spazio aereo europeo oltre i 20mila piedi (circa settemila metri) è aperto e che alcune restrizioni ancora in vigore – come nel sud della Svezia e in Finlandia – dovrebbero essere gradualmente revocate entro la giornata.
L'emergenza può dirsi ''archiviata'' a Fiumicino. Ora la situazione ''è assolutamente sotto controllo e tutto sembra volgere al meglio'', assicura il direttore Enac dell'aeroporto Vitaliano Turrà. ''Dopo giornate come quelle che abbiamo vissuto – dice all'Adnkronos – siamo distrutti, è stata un'emergenza che mai si era registrata prima''.
La Commissione europea si è detta "molto preoccupata" per le notizie sul mancato rispetto da parte di alcune compagnie aeree dei diritti dei passeggeri, rimasti per giorni a terra in tutta Europa a causa della chiusura dei cieli per la nuvola di cenere vulcanica. A dirlo è stata Helene Kearns, portavoce del commissario ai Trasporti, Siim Kallas, secondo la quale "la cosa più importante in questo momento è di fare tutto il possibile per la ripresa dei voli".
Intanto, la Iata, l'associazione internazionale del trasporto aereo, traccia il bilancio dei danni. La crisi seguita all'eruzione del vulcano islandese è costata, ad oggi, alle compagnie aeree 1,26 miliardi di euro (1,7 miliardi di dollari), in termini di mancati introiti. Per tre giorni, dal 17 al 19 aprile, cioè nei giorni di massima emergenza, la perdita si è attestata a 400 milioni di dollari al giorno.
La Iata torna poi a chiedere misure urgenti per mitigare l'impatto derivato dalla chiusura di una larga parte dello spazio aereo europeo. ''I mancati ricavi – dice il ceo e direttore generale della Iata Giovanni Bisignani – sono stati pari a 1,7 miliardi di dollari. La crisi ha impattato sul 29% dell'aviazione globale e ha colpito 1,2 milioni di passeggeri. La portata di questa crisi ha eclissato l'11 settembre quando lo spazio aereo statunitense è rimasto chiuso per tre giorni''.
La Iata rileva, comunque, che per le compagnie hanno avuto risparmi sui costi legati al fatto di aver lasciato gli aerei a terra. Per esempio, la 'bolletta' del carburante vede 110 milioni di dollari in meno rispetto a una normale giornata di piena operatività. Ma, al contempo, i vettori devono far fronte a costi aggiuntivi per l'assistenza e la riprotezione dei passeggeri.
''Per un'industria che ha perso 9,4 miliardi l'anno scorso e che prevede un'ulteriore perdita di 2,8 miliardi nel 2010, questa crisi è devastante e sta colpendo le compagnie che sono in maggior difficoltà finanziaria. Le compagnie europee avevano già previsto di perdere 2,2 miliardi quest'anno'', sottolinea Bisignani.
La Iata torna, dunque, di nuovo a chiedere misure ''per mitigare l'impatto finanziario della crisi''. Si tratta di allentare le regole sugli slot, di rimuovere le restrizioni sui voli notturni e di correggere le regole sull'assistenza passeggeri in situazioni straordinarie. ''Questa crisi – dice Bisignani – va completamente al di là di ogni controllo delle compagnie. Ma le regole europee sui diritti dei passeggeri non considerano questo aspetto. E' urgente – ha concluso – che la Commissione europea trovi una soluzione''.
Per far fronte alla crisi Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti hanno inviato oggi una richiesta di incontro urgente al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli . I sindacati ritengono urgente, infatti, "un esame della situazione creatasi a seguito della nube vulcanica islandese, anche in merito alle indicazioni che emergono dalla Commissione europea e dagli interventi che il ministero dei Trasporti vorrà avviare a tutela e sostegno del comparto aereo".

Articlolo scritto da: Adnkronos