Arezzo – «Ci dispiace moltissimo che chi ha le maggiori responsabilità faccia scadere il confronto tra chi governa e chi fa opposizione a livelli così bassi.
Nessuno ha mai il coraggio di accollarsi le proprie colpe evidenti ma si tenta sempre in maniera qualche volta assurda di imputarle a chi non c’entra.
Se poi non si ha nemmeno la capacità di accettare le critiche che ogni cittadino ha il diritto di fare, allora si da di sé un’immagine di vittima di lesa maestà non certamente consona ad umili amministratori quali tutti noi siamo.
Questa umiltà, insieme all’amore che abbiamo per questa città, ci ha permesso di affrontare momenti anche difficili sempre con grande dignità e questo gli aretini ce lo riconoscono ogni giorno spingendoci a continuare nel nostro impegno politico in una dimensione che consideriamo adatta alle nostre possibilità.
In Consiglio comunale chiederemo – così come vogliono sapere i cittadini – i dati, i tempi e i modi con cui è stata affrontata questa emergenza e soprattutto se ci sono responsabilità “politiche” non chiarite che hanno causato i tanti disagi che per due giorni hanno messo in ginocchio la nostra città. Questi sono i problemi reali dell’oggi che noi vogliamo affrontare senza abboccare all’amo di chi tenta sempre di mischiare le carte per non rispondere o per rimandare l’analisi o la verifica dei problemi.
Sul problema dell’onestà, suggeriremmo un po’ di cautela prima di esprimere giudizi trancianti da tribunale del popolo.
Il popolo il suo giudizio lo esprimerà nelle urne e allora vedremo, democraticamente, chi avrà avuto ragione. Noi siamo pronti ad affrontare questa competizione e soprattutto ad attendere con fiducia il volere dei nostri cittadini.»