Roma (Labitalia) – "La responsabilità finale sulla sicurezza sul lavoro dei lavoratori in somministrazione ricade sull'impresa utilizzatrice". Rolando Morelli, presidente di Anfos, associazione nazionale formatori sicurezza sul lavoro, parla così con LABITALIA degli aspetti relativi a salute e sicurezza sul lavoro che interessano il lavoro in somministrazione. "Tra gli obblighi che ricadono sull'impresa utilizzatrice -precisa Morelli- c'è anche quello formativo. Anche se le Agenzie per il lavoro fanno tutte dei corsi generici sulla sicurezza, è bene che questi siano integrati a livello aziendale da corsi più specifici, perché il responsabile -ribadisce- rimane sempre il datore di lavoro. E' lui che deve verificare se la formazione è congrua". Morelli aggiunge che, però "troppo spesso la formazione, anche sulla sicurezza, è solo un adempimento formale, più che sostanziale". Inoltre, dice il presidente di Anfos, "sulla formazione pesa l'obbligo, prescritto dalla norma, che va fatta nell'orario di lavoro". Questo può creare problemi, dice Morelli "specie nei posti dove il lavoro non si può fermare". Morelli sottolinea che dei vantaggi vengono dalla formazione on line. "Tra questi -aggiunge il presidente dell'Anfos- il fatto che i corsi sono aperti e che sono visionabili più volte. Inoltre iscriversi a un corso on line, denota già una certa sensibilità da parte del lavoratore, mentre l'obbligo alla frequenza in aula, magari per 4 ore, per persone che non sono abituate, può risultare molto pesante".
Articlolo scritto da: Adnkronos