Home Nazionale Meredith: Amanda piange in tribunale: ‘Io e Raffaele siamo innocenti’

Meredith: Amanda piange in tribunale: ‘Io e Raffaele siamo innocenti’

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Perugia (Adnkronos) – E' iniziata la seconda udienza del processo d'appello a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già condannati in primo grado a 26 e 25 anni di reclusione. I due, accolti dal consueto diluvio di flash, siedono accanto ai loro legali. Amanda è entrata a testa bassa senza guardare le telecamere, Raffaele è apparso invece più rilassato, con i capelli corti. Il presidente della Corte d'assise d'Appello Claudio Pratillo Hellmann, in apertura d'udienza, ha chiesto ad Amanda se avesse bisogno di un interprete di lingua inglese. ''Grazie, ma va bene così'', ha risposto la Knox. La parola è poi passata al giudice a latere che ha ricostruito tutta la storia, dall'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher il 1 novembre del 2007, ai ricorsi di difese e accusa in appello. Il giudice Massimo Zanetti ha aperto il suo intervento dicendo di partire dall'unico fatto certo, ovvero l'omicidio stesso. ''Stiamo pagando con la nostra vita per un crimine che non abbiamo commesso'' ha detto Amanda Knox nella dichiarazione spontanea resa davanti alla corte d'assise d'appello dopo aver chiesto di poter prendere la parola. ''Io sono innocente – ha aggiunto- Raffaele e' innocente. Non abbiamo ucciso Meredith'' Lo ha ripetuto piu' e piu' volte nel lunghissimi 15 minuti in cui in lacrime ha sostenuto di dover dire ''delle cose che forse avrebbe dovuto dire prima. E' stato commesso un errore- ha detto ancora ai giudici – e nessuna giustizia sara' resa a Meredith condannando noi che non c'entriamo niente. Nessuna giustizia e' compiuta togliendoci le nostre vite'' ha concluso Amanda. ''Alla famiglia di Meredith voglio dire che mi dispiace molto che lei non c'e' piu'. Anche io ho delle sorelle piu' piccole e anche solo pensare alla loro mancanza mi terrorizza'' ha aggiunto Knox rivolgendosi ai familiari di Meredith Kercher. ''E' inconcepibile quello che avete subito voi e lei, non e' giusto'', ha aggiunto Amanda con la voce rotta dalle lacrime. ''Ogni giorno -ha concluso- la ricordo, il mio cuore e' spezzato. Non siete soli quando pensate a lei''. Amanda ha detto che spera che le sue parole arrivino anche a chi non era presente, come appunto i genitori di Meredith che seguono il processo dall'Inghilterra. L'avvocato Francesco Maresca che li rappresenta si e' alzato ed e' uscito quando ha preso parola la Knox.

Articlolo scritto da: Adnkronos