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Marea nera, chiusa la falla

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Marea nera, chiusa la falla

WASHINGTON – Gli ingegneri sono riusciti a fermare il flusso di petrolio nel Golfo del Messico con il sistema del 'top kill', l'operazione alla quale aveva dato il via la British Petroleum, per tappare la falla che si era aperta nel pozzo del Golfo del Messico. Lo ha detto l'ammiraglio Thad Allen della Guardia Costiera, citato dal Los Angeles Times.
Il fluido pompato nel pozzo petrolifero sottomarino con il sistema del 'top kill' ha bloccato ogni fuoriuscita di gas e petrolio, ha spiegato Allen, che coordina lo sforzo del governo. La pressione del pozzo è ormai molto bassa, ma non ancora nulla. Una volta che questa sarà ridotta allo zero, gli ingegneri della British Petroleum potranno pompare verso il fondo il cemento necessario per chiudere la falla.
"Sono riusciti a stabilizzare l'imboccatura del pozzo, stanno pompando fango verso il fondo. Hanno fermato la fuoriuscita di idrocarburi", ha detto Allen alla radio 'Wwl First News'. La Bp però non ha ancora commentato la situazione, ritenendo che solo quando il cemento sarà completamente solidificato e il pozzo sarà sigillato, si potrà parlare di successo.
A frenare gli entusiasmi è stato oggi lo stesso presidente americano Barack Obama, che ha attaccato duramente la British Petroleum. "La Bp è responsabile di questo orrendo disastro e sara' considerata pienamente responsabile'' di fronte agli americani e alla giustizia americana. E per quanto accaduto, la compagnia petrolifera ''paghera' fino all'ultimo centesimo''. In una conferenza stampa alla Casa Bianca, Obama ha precisato che ''saranno esplorate tutte le strategie possibili'' per cercare di porre rimedio al disastro e che ''questo processo durera' mesi''.
E' una catastrofe che ha causato gravi difficolta'" e sta danneggiando l'ecosistema", ha detto il leader della Casa Bianca rilevando poi che il metodo del 'top kill' che ha bloccato la fuoriuscita di gas e petrolio "non ha garanzie di successo" a causa della sua complessita'.
"Stiamo rpovando ogni strategia ragionevole", ha detto Obama, "per savare il Golfo" e gli sforzi "potrebbero durare mesi".
Il Presidente americano ha poi preannunciato che ''non verranno concessi nuovi permessi di perlustrazione'' fino a che non sara stata completata una revisione dei regolamenti necessari.
Obama ha cosi' annunciato formalmente che sospendera' le perforazioni in due siti al largo dell'Alaska e non autorizzera' una concessione in sospeso nel Golfo del Messico e un'altra proposta al largo delle coste della Virginia.
Oltre a cio', ha aggiunto il presidente, la Casa Bianca "prolunghera' la moratoria esistente" per sei mesi.
Intanto cadono le prime teste. Elizabeth Birnbaum, direttrice del Minerals Management Service, l'agenzia federale che regola le trivellazioni, ha presentato oggi le dimissioni dal suo incarico.
Nelle ultime settimane "Liz" Birnbaum era stata bersaglio di numerose accuse, secondo le quali la sua agenzia non avrebbe fatto rispettare le normative in materia trivellazioni offshore, sottovalutando i rischi di danno ambientale.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign