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Manovra, il Pdl ritira il condono edilizio

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Manovra, il Pdl ritira il condono edilizio

ROMA – Torna il condono tombale, cosi' come la possibilita' di integrare le dichiarazioni e effettuare i versamenti omessi. Le violazioni fiscali sanabili sono quelle commesse fino al 31 dicembre 2008. Lo prevede un emendamento alla manovra presentato in commissione Bilancio al Senato da Paolo Tancredi, Gilberto Pichetto e Cosimo Latronico (Pdl).
Un altro emendamento, che conteneva il condono edilizio, ha agitato le acque del centrodestra. La sanatoria in questione, estesa anche alle aree protette, si trovava in un emendamento alla manovra presentato dal senatore del Pdl, Paolo Tancredi, in commissione Bilancio al Senato. Alla notizia della presentazione dell'emendamento, il Pdl al Senato ha preso immediatamente le distanze: "Rispetto alla manovra economica tutti gli emendamenti sono stati presentati senza alcun filtro preventivo, demandando, come gia' era stato stabilito nei giorni scorsi, al comitato costituito nell'ambito del gruppo del Pdl la successiva valutazione delle varie proposte. Per quanto riguarda l'emendamento relativo al condono edilizio, il comitato si e' riunito e ha deciso di chiederne il ritiro immediato''.
La comunicazione ufficiale del Pdl è giunta dopo le aspre critiche sull'emendamento. Per Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, si trattava di "un atto criminale. E' ormai evidente che la maggioranza di centrodestra ha come unico scopo quello di presentare proposte per legalizzare l'illegalita'''. "Si tratta – aggiunge Bonelli – di una vera e propria istigazione a delinquere, perche' la sola notizia di questo emendamento fara' impennare vertiginosamente le costruzioni abusive''.
Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del gruppo del Pd alla Camera, si era detto fiducioso di un "no" del titolare all'Economia: "Vogliamo sentire nelle prossime ore un no secco del ministro Tremonti all''emendamento sul condono edilizio presentato dai parlamentari del Pdl. Si tratta di una ipotesi vergognosa, una amnistia intollerabile, un atto contro la legalita' ed il territorio del nostro paese. Speriamo vivamente che resti solo un atto di singoli parlamentari della maggioranza: altrimenti per il Pd sarebbe la fine di ogni dialogo istituzionale su un provvedimento importante come la manovra economica".
Per il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi "il governo dei barbari non rispetta neanche le aree protette. Come se non bastasse il condono, lo estendono anche alle zone sottoposte a vincoli paesaggistici e culturali. E' un attentato al patrimonio storico del Belpaese, non ci sono parole per commentare questo emendamento del Pdl che legalizza lo scempio ambientale''.
Ma in risposta alle critiche dell'opposizione, Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio era intervenuto smentendo: "Ma quale condono edilizio? Questa sinistra bugiarda fa passare per legge un emendamento al Senato che non sara' sostenuto certo dal capogruppo Gasparri ne' dal governo. Nessun condono quindi ma un'altra trovata propagandistica creata ad arte dall'opposizione per i giornali''.
Gli aveva fatto eco, con una nota, il sottosegretario all'Economia Luigi Casero: "Il governo non ha intenzione di sostenere l'emendamento che propone la riapertura dei termini del condono edilizio". "In riferimento alla presentazione da parte di alcuni senatori dell'emendamento sulla riapertura, fino al 31 marzo 2010, del condono edilizio, si sottolinea – come gia' annunciato dal Presidente del Consiglio e dal ministro dell'Economia – che il governo non ha intenzione di approvarlo''.

Articlolo scritto da: Adnkronos