ROMA – In 2 anni arrestati 6.483 mafiosi, in media 8 al giorno, e 26 superlatitanti tra i 30 più pericolosi, in media uno al mese. Sono alcuni dei dati sulle azioni e i risultati del governo Berlusconi in materia di sicurezza, illustrati ieri a Palermo dal ministro dell'Interno Roberto Maroni nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano.
L'incontro con i giornalisti si è svolto dopo la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle Forze di polizia, i direttori delle Agenzie informazioni e sicurezza, interna ed esterna, presieduta da Maroni.
Riguardo ai provvedimenti attuati per rispondere alle esigenze di sicurezza, Maroni ha fatto riferimento al "Pacchetto sicurezza" e "l'aggressione ai patrimoni mafiosi, l'adozione di più efficaci strumenti investigativi e norme contro le infiltrazioni mafiose negli appalti". E' stato inoltre ricordato il "Piano straordinario contro le mafie: contiene misure per restituire in tempi rapidi alla società civile i beni sottratti alla mafia, di sostegno alle vittime di racket e usura, un'azione antimafia potenziata nel settore degli appalti, nuove iniziative di contrasto alla criminalità transnazionale, lotta all'ecomafia".
I modelli territoriali nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata, ispirati al cosiddetto 'modello Caserta', hanno finora consentito complessivamente, è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, "la cattura di 6.483 mafiosi, in media 8 al giorno, e di 26 superlatitanti tra i 30 più pericolosi, in media 1 al mese".
Tra gli strumenti adottati, i "Patti territoriali per la sicurezza: 59 sono gli accordi firmati nelle varie regioni, grazie ai quali le amministrazioni locali potranno beneficiare di più fondi, più uomini, di azioni mirate alla sicurezza, interventi per affrontare la questione dei rom, misure anticontraffazione, interventi di contrasto allo sfruttamento della prostituzione e all'abusivismo commerciale". E prevedono, tra l'altro, "una riorganizzazione dei presidi delle Forze dell'ordine, un'intensificazione delle funzioni dei 'poliziotti di quartiere' e il contrasto alle 'forme di mendacità organizzata'".
Articlolo scritto da: Adnkronos