Washington – (Adnkronos/Ign) – Entrano oggi nel vivo i negoziati diretti israelo-palestinesi (interrotti nel dicembre 2008) in corso a Washinton mentre nei Territori polizia e militari sono in stato di massima allerta dopo il nuovo agguato di Hamas – che si oppone ai colloqui – contro i coloni.
Ieri il presidente americano Barak Obama ha ricevuto separatamente alla Casa Bianca Netanyahu, il presidente dell'Autorita' Nazionale Palestinese Abu Mazen, Mubarak e il re Abdullah di Giordania. Poi ha riunito tutti per una cena di lavoro. "Questa e' un'opportunita' che potrebbe non ripetersi", ha avvertito Obama, la cui amministrazione si e' strenuamente impegnato per la ripresa del dialogo. "Il lavoro duro comincia adesso – ha dichiarato- Ne' il sucesso, ne' il fallimento sono inevitabili, ma se non ci proviamo il fallimento sara' garantito".
Netanyahu ha chiamato ieri Abu Mazen suo "partner per la pace" e si e' detto pronto a raggiungere "uno storico compromesso", pur ricordando che ogni accordo deve tener conto della sicurezza d'Israele. Abbas ha detto di volersi impegnare con forza "malgrado le difficolta'". Ma ha subito sottolineato quello che sara' il primo scoglio del negoziato: la prossima fine, il 26 settembre, dei dieci mesi di congelamento dell'attivita' edilizia negli insediamenti israeliani.
Oggi la trattativa diretta si apre al dipartimento di Stato con un incontro fra Netanyahu e Abu Mazen sotto lo sguardo vigile del capo della diplomazia americana Hillary Clinton. Al centro del negoziato, che dovrebbe durare un anno e portare ad una pace con due stati che vivano fianco a fianco, ci saranno le questioni dei confini, dei profughi palestinesi e dello status di Gerusalemme.
Intanto però la tensione è sempre altissima nei Territori. La polizia israeliana e' stata messa in stato di massima allerta, nel timore di nuovi attacchi contro i coloni per sabotare l'avvio dei colloqui di pace. Lo ha riferito il capo della polizia Mickey Rosenfeld, spiegando che un maggior numero di forze e' stato dispiegato in Cisgiordania dopo gli attacchi degli ultimi due giorni. "Potrebbero esserci altri attacchi", ha avvertito anche il generale Nitzan Alon, intervistato dalla radio dell'esercito israeliano.
Hamas, che si oppone ai negoziati, ha rivendicati i due attacchi in Cisgiordania contro auto guidate dai coloni. Nel primo, avvenuto martedi' sera presso Hebron, sono stati uccisi due uomini e due donne, una delle quali incinta. Nel secondo, avvenuto ieri sera vicino Ramallah, un uomo e' stato ferito gravemente mentre una donna ha riportato solo ferite leggere.
"Questo attacco e' un messaggio per coloro che hanno promesso che quanto avvenuto martedi' a Hebron non si sarebbe ripetuto" si legge in un sms inviato ai giornalisti.
Articlolo scritto da: Adnkronos