PALERMO – (Adnkronos/Ign) – I Litfiba oltre a far saltare i fan accorsi numerosi al concerto di Campofelice di Roccella lo scorso 13 agosto, hanno fatto saltare anche i nervi dell'assessore palermitano Eusebio Dalì (Pdl-Sicilia). Che non ha gradito le esternazioni del cantante Piero Pelù contro Berlusconi e Dell'Utri sul palco siciliano, uno tra gli appuntamenti live dopo la reunion del gruppo rock, aprendo una polemica che si porta dietro tutte le appendici del caso.
E se l'assessore chiede lo stop dei concerti dei Litfiba in Sicilia (in generale di tutti quegli artisti "che hanno come unico scopo il pontificare, predicare e fare lotta politica, servendosi di quella potentissima arma che è la musica", dice Dalì) e le loro scuse pubbliche, c'è chi pensa invece alla cittadinanza onoraria per il frontman della band fiorentina.
''I Litfiba hanno offeso l'intelligenza dei giovani siciliani, almeno di quelli, e sono proprio tanti, che sanno ascoltare buona musica senza farsi fuorviare da squallidi messaggi populisti e demagogici. Parafrasando una loro canzone, li invito a non alimentare quell'ignoranza che uccide più della fame'', aveva detto l'assessore alla cultura e alle politiche giovanili della Provincia di Palermo Eusebio Dalì all'indomani dello spettacolo a Campofelice di Roccella riferendosi alle dichirazione fatte sul palco che lui stesso ha definito "invettive" contro il premier che accusano "lui e i suoi più stretti collaboratori di collusione con la mafia, denigrando il popolo siciliano". Così l'assessore ha invitato "l'incolpevole sindaco Vasta e tutti i primi cittadini della Sicilia" a non ospitare più il gruppo – e quelli come loro- sui palchi siciliani.
Dichirazioni quelle di Dalì che sembrano un'esagerazione al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. ''E' incredibile – scrive su Facebook – che la vicenda del concerto dei Litfiba abbia scatenato tali e tante reazioni. Siamo arrivati fino all'ostracismo contro Piero Pelù con tanto di appello ai sindaci affinché impediscano altri concerti in Sicilia''.
Mentre al sindaco di San Mauro Castelverde (Palermo), Mario Azzolini, viene un'idea: la cittadinanza onoraria delle Madonie ai Litfiba. "Ho già contattato altri sindaci della zona – fa sapere Azzolini – L'intenzione nostra è organizzare un incontro con Pelù e Renzulli (l''amico ritrovato' di Pelù, ndr) e coinvolgere i giovani siciliani che secondo Dalì sarebbero stati offesi dalle dichiarazioni dei due artisti". Un proposta che piace a Luca Cangemi (Prc-Sicilia) secondo il quale è la "risposta giusta e adeguata all'atto censorio dell'assessore Dalì".
A difendere Dalì scende in campo Costanza Castello (Pdl-Sicilia) parlando anche lei di "mancanza di rispetto" da parte dei Litfiba: "La libertà di espressione quando diventa libero sfogo dei sentimenti più squallidi, offensivi e di incitamento all'odio non può essere difesa ad oltranza ma si espone necessariamente alla critica e al biasimo", dice Castello replicando direttamente al portavoce dell'Idv Leoluca Orlando che ha espresso piena solidarietà ai Litfiba.
Articlolo scritto da: Adnkronos