AREZZO – Conferenza stampa dei neo consiglieri regionali del Pdl Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai. Erano presenti anche il capogruppo in Consiglio Provinciale Lucia Tanti, il capogruppo in Consiglio Comunale di Fi verso il Pdl Gianni Cantaloni e i consiglieri comunali aretini Francesco Francini e Alessio Mattesini. Tema: la situazione e le prospettive politiche dopo le elezioni regionali dello scorso marzo.
“Una ferita grave per la città – ha dichiarato Paolo Enrico Ammirati – quella di escludere Ceccarelli dalla Giunta regionale, situazione che ci autorizza tuttavia a sognare anche per la Toscana risultati diversi alle prossime elezioni fra 5 anni. Un risultato duro da raggiungere ma per il quale ci impegneremo con tutte le forze. A dispetto dello schiaffo preso dal Pd, infatti, abbiamo un Pdl aretino forte che ha potuto sfruttare l’ottima filiera esistente tra i livelli nazionale, regionale e locale. Il partito funziona se lavoriamo all’unisono, come un’orchestra che non lascia spazio a personalismi: è l’approccio migliore per avvicinarci con fiducia anche alle elezioni previste il prossimo anno al Comune di Arezzo quando le candidature saranno scelte e condivise con questo criterio perché, come avrete constatato, Mugnai e Ammirati inseriti in lista dal partito hanno trovato vasto consenso e legittimazione elettorale che hanno contraddetto le millantate cospirazioni politiche di cui, è stato detto, queste candidature sarebbero state figlie. Qui non ci sono fuoriclasse né solisti, c’è una squadra dove tutti devono dare il loro contributo e ogni scelta dovrà essere condivisa per restituire Arezzo alla guida del centrodestra”.
Stefano Mugnai: “in campagna elettorale, ovunque siamo andati, abbiamo percepito che il Pd dava per scontata la presenza di un proprio rappresentate nell’esecutivo regionale, una promessa verosimile perché Ceccarelli ha avuto molte preferenze alle primarie. Solo che il concetto di responsabilità applicato alla politica vorrebbe che alla promessa, legittima, segua la sua traduzione in atti concreti. In mancanza, siamo in presenza di un ‘millantato credito’, applicato alla politica. Visto come sono andate invece le cose, significa che quella promessa era solo speculazione elettorale, che ha pagato in termini di voti, ma che adesso si è tradotta in un boomerang. Ben altro è l’atteggiamento che i cittadini possono registrare nelle fila del Pdl: l’essere riusciti a esprimere due consiglieri regionali nella provincia è stato il frutto di un lavoro politico serio e unitario di tutto il partito provinciale che ha dimostrato di sapersi fare ascoltare e di condizionare le scelte anche a livello nazionale e regionale. Insomma: due classi dirigenti a confronto ed è quello che i cittadini si ritroveranno davanti alle elezioni comunali del 2011 che, come noto, interesseranno molte amministrazioni della provincia di Arezzo a cominciare dal Comune capoluogo”.
Francesco Francini vice coordinatore provinciale Pdl e consigliere comunale: “ad Arezzo, il Popolo della libertà e tutto il centrodestra ci sono. Nonostante la discesa in campo nel centrosinistra aretino degli uomini di punta, penso fra tutti a Ceccarelli e De Robertis, anche quest’ultima penalizzata clamorosamente dalle scelte regionali che azzerano la presenza dei rappresentanti di cultura cattolica all’interno della maggioranza regionale provenienti dalla provincia di Arezzo, la coalizione di centrosinistra che andava dalla sinistra radicale alla ex Margherita, si è fermata a un dato che lancia la sfida per il prossimo anno ai dirigenti del Pdl. Ci impegniamo finora alla stesura di un programma condiviso con gli alleati, all’individuazione di un candidato che possa ben rappresentare questo programma proprio per dare agli aretini quello che ci chiedono: un’alternativa al non governo della giunta Fanfani. Mi riferisco in particolar modo alle scelte disastrose fatte con il nuovo Regolamento Urbanistico e allo stallo che si registra su argomenti strategici per il futuro della nostra città: gestione rifiuti e ammodernamento dell’inceneritore su tutti”.