Home Nazionale Lavoro, governo battuto in Aula su emendamento arbitrato del Pd

Lavoro, governo battuto in Aula su emendamento arbitrato del Pd

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ROMA – Il governo è stato battuto in Aula alla Camera su un emendamento al collegato lavoro a firma di Cesare Damiano (Pd) relativo all'arbitrato. L'Assemblea ha, infatti, approvato la proposta di modifica nonostante il parere negativo del relatore e della governo.
"Una grande vittoria politica e di contenuto – spiega Maria Grazia Gatti (Pd) – perché l'emendamento a firma Damiano destruttura l'impianto dell'articolo 31 relativo all'arbitrato. Il testo, al netto della modifica appena approvata, dice infatti che 'le commissioni di certificazione accertano l'effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie che dovessero insorgere'; mentre – chiarisce la deputata – l'emendamento Damiano sostituisce la frase con la seguente: 'controversie insorte'. Questo significa – scandisce la parlamentare del Pd – destruttuare l'impianto che ora obbliga le parti a dichiarare, prima dell'insorgere di una controversia, se vogliono affidarsi ad un arbitro". Per sciogliere il nodo emerso con il via libera a questo emendamento il relatore ha chiesto la sospensione delle votazioni.
Il Governo è stato battuto per un voto. E' la 46° volta che succede in questa legislatura. A pesare sono state soprattutto le assenze nel Pdl: 95 i non presenti di cui 50 assenti e 45 in missione. Secondo i tabulati relativi alle votazioni, su 269 deputati Pdl hanno votato in 174, poco più del 64%. Nel Pd la percentuale dei partecipanti al voto è stata circa dell'83%. A scorrere l'elenco dei non presenti (tra i 'giustificati' in missione e quelli no) ci sono diversi esponenti vicini a Gianfranco Fini: Italo Bocchino, Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Flavia Perina, Enzo Raisi, Antonio Buonfiglio.
L'esame del collegato lavoro è iniziato questa mattina. Il provvedimento, rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 31 marzo scorso, è stato licenziato dalle Commissioni con una serie di modifiche agli articoli citati dal capo dello Stato. Gli unici nuovamente passati al vaglio della Commissione.
Il testo 'sbarcato' in Assemblea presenta una serie di cambiamenti, in particolare, sul capitolo relativo all'arbitrato, quello che più fortemente ha scatenato polemiche e preoccupazioni da parte dell'opposizione e della Cgil che questo pomeriggio protesta contro le norme del disegno di legge con un presidio davanti Montecitorio. "Confermiamo il giudizio molto negativo per una legge sbagliata che contiene secondo noi ancora vizi di incostituzionalità", ha insistito il segretario confederale Fulvio Fammoni.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign