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La Juve passa a Firenze e rivede la Champions

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FIRENZE – Tre punti per inseguire la Champions. La Juventus passa per 2-1 sul campo della Fiorentina e, in attesa delle gare domenicali, si riprende il quarto posto. La formazione di Alberto Zaccheroni non gioca un match memorabile ma ha il merito di sfruttare le occasioni create. Il successo esterno proietta i bianconeri a quota 44, in piena corsa per l'Europa che conta. Il k.o. casalingo, invece, mette fine alle speranze della Fiorentina, inchiodata a 35 punti.
I verdetti maturano al termine di una gara che la Vecchia Signora comincia benissimo. Pronti, via e la Juve colpisce dopo 100 secondi. Candreva lancia Diego, in posizione sospetta, e il brasiliano non sbaglia: dribbling su Frey, palla depositata in rete per l'1-0 al 2'. La Fiorentina incassa il colpo e riparte subito a testa bassa. Gilardino ha una palla d'oro a disposizione al 9': tutto solo davanti a Manninger, il centravanti si fa respingere la conclusione dall'estremo difensore bianconero. I toscani, che pure non brillano per solidità difensiva, mantengono saldamente il controllo del gioco e spingono alla ricerca del pareggio, che arriva con merito dopo la mezz'ora. Manninger cancella la prodezza iniziale con un'uscita tragicomica. L'austriaco va a farfalle con la collaborazione di De Ceglie, a dir poco rivedibile in ripiegamento: Marchionni ringrazia e di testa appoggia il pallone nella porta spalancata firmando l'1-1 al 32'.
La Fiorentina alza il piede dall'acceleratore e la Juve, quasi inesistente in fase offensiva, può respirare fino all'intervallo. I bianconeri fanno qualcosa di più all'inizio del secondo tempo. Nulla di trascendentale, ma almeno il pallone arriva raramente dalle parti di Manninger. I padroni di casa commettono l'errore di adeguarsi al ritmo soporifero della Vecchia Signora.
La Juve ha il tempo di ragionare e di confezionare la prima azione degna di nota al 68': basta e avanza per fare centro. Sissoko innesca Grosso, diagonale preciso sul quale Frey non brilla per reattività: 2-1. La Fiorentina fatica ad imbastire una reazione ma i bianconeri riescono comunque a complicarsi la vita con un'altra uscita 'misteriosa' di Manninger. Il sostituto di Buffon inventa un intervento da karateka e rischia di combinare un altro patatrac: stavolta, però, non ci sono giocatori viola pronti ad approfittarne. Il forcing dei padroni di casa non c'è, la Juve spreca un paio di chance per calare il tris. Finisce 2-1.