AREZZO – Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza da parte dei cittadini relativamente al diritto di essere curati al meglio, non solo per la malattia, ma anche per i danni che la malattia inevitabilmente comporta.
Tra questi, tra i disturbi che specialmente un malato oncologico subisce, il dolore è posizionato al secondo posto (al primo c'è la “fatigue” o astenia o stanchezza grave).
Con l'aumentare di questa consapevolezza da parte del malato e di coloro che gli stanno vicini, è cresciuto anche l'impegno del sistema sanitario nella lotta al dolore. Da molto tempo, infatti, la Regione Toscana (con una decisione poi adottata anche dal Ministero) ha reso disponibili gratuitamente alcuni farmaci per il dolore, e da due anni non ci sono più limitazioni prescrittive riguardo la morfina ed ai suoi derivati. C'è un'attenzione diffusa delle istituzioni sanitarie, anche locali, verso un maggiore impegno economico, organizzativo e culturale-formativo riguardo al dolore ed in particolare al dolore che affligge spesso il malato oncologico. Gli ambulatori di Terapia del Dolore, l'Unità di Cure Palliative, gli Hospice sono figli di questa attenzione.
Domani (martedì 27 aprile) si terrà un incontro di studio incentrato sul dolore nel malato oncologico e sulle nuove opportunità di trattamento. Al park Hotel di Battifolle, a partire dalle 08,30, saranno messe a confronto diverse professionalità e competenze: oncologi, radioterapisti, terapisti del dolore e palliativisti, a dimostrazione che come la tematica "dolore" nel malato oncologico sia complessa e di come il suo trattamento debba essere compreso e condiviso dagli specialisti che si fanno carico di questo malato. Integrazione di più discipline e più competenze, ma con l'unico obbiettivo del lenimento della sofferenza.