AREZZO – Bella conclusione per la Fiera di gennaio: la splendida giornata di sole ha favorito migliaia di presenze tra turisti, visitatori e un gruppo di interior decorator di Torino in cerca di ispirazione. E' sempre più diffusa – difatti – la tendenza a mescolare gli stili d'arredo, privilegiando un pezzo importante arricchito da tanti accessori di epoca diversa e di varia manifattura.
Soddisfazione non di maniera è espressa anche dal presidente Paolo Nicchi che, nel sottolineare la presenza costante dei visitatori alla Fiera, evidenzia come "la Fiera è e rimane una risorsa unica per la città". "Anche in questi giorni di vacanze natalizie, tradizionalmente non facili per il turismo aretino, abbiamo avuto un gran numero di visitatori a conferma della capacità attrativa che muove l'Antiquaria. Stiamo dando attuazione al piano promozionale 2010 che, visti gli ottimi risultati dello scorso anno privilegerà ancora le regioni circostanti la Toscana, insistendo soprattutto in quelle località e in quelle strutture (come gli agriturismo) che ospitano il target tipico della Fiera, ovvero un pubblico che ama ed apprezza la qualità, che cerca un turismo non mordi-e-fuggi ma slow, e che è capace di apprezzare una manifestazione culturale ed economica come la Fiera inserita in una città – Arezzo – che ha molto da proporre a livello artistico. Non mancherà – sottolinea ancora Nicchi – l'impegno promozionale all'estero, soprattutto nelle città e nei circuiti vocati all'antiquariato oltre che sulla stampa specializzata".
In attesa di tagliare il traguardo delle cinquecento edizioni alla prossima Fiera del 6 e 7 febbraio, con il conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria ad Antonio Paolucci, già ministro dei Beni culturali ed attuale direttore dei Musei Vaticani, grande esperto di Piero della Francesca e amico appassionato della Fiera Antiquaria, il comitato Tecnico sta dando gli ultimi ritocchi alla cartografia che verrà proposta al consiglio comunale e che disegnerà la Fiera Antiquaria del decennio 2010/2020.
Intanto questa edizione si conclude con la proposta di interessanti oggetti, tra cui una preziosa caffettiera in argento di gusto Rococò, con manico in legno e bolli sabaudi della prima metà dell'Ottocento, due piastre in ceramica prodotte dalla Manifattura Lenci nel 1950, sgabelli di vario tipo, dal raffinato panchetto Impero in legno intagliato e dorato di manifattura francese ad un rustico esemplare di panchetto per mungitura di fattura tedesca e due preziose ampolle del XVII secolo realizzate a Murano.