ROMA – La cultura giordana è di scena a Roma. A rappresentarla la principessa Wijdan Al Hashemi, prima cugina di Re Hussein e ambasciatrice di Giordania in Italia, protagonista della mostra 'Legami-Bonds' che sarà ospitata fino al 20 giugno al Museo di Roma in Trastevere.
Le opere che la poliedrica artista-diplomatica mette in mostra sono frutto di ricerca pittorica, messaggio poetico, tradizione calligrafica e tecnica del collage in cui le lettere e le parole vengono usate per affermare la propria identità e la propria versatilità creativa. Sono la prova di una lunga ed importante produzione artistica che 'mette su carta' suggestioni provenienti da tradizioni, innovazioni ed identità culturali molteplici, riunite in un mixage di grande ricchezza e spessore.
Pittrice, scrittrice e storica dell?arte, Wijdan definisce la ricerca dell'artista "tesa all?eterna rappresentazione dello spirito" e si caratterizza per una personale maniera di fare arte che coniuga tradizione islamica, spunti di contemporaneità e media occidentali.
Già negli anni ?90 le astrazioni calligrafiche firmate dall?artista presentavano innovative campiture cromatiche che facevano da sfondo a fonemi e lettere della scrittura araba, e piuttosto che tratteggiare i segni con il qalam, tradizionale pennino usato dai calligrafi arabi, Widjan preferiva usare il pennello.
La sua più recente serie di calligrafiti unisce all'arte tradizionale per eccellenza del mondo islamico, la poesia, elemento essenziale della cultura araba. Anche nella scelta degli elementi materici Widjan racconta l'importanza della contaminazione culturale realizzando assemblages di carte fatte a mano, provenienti dal Giappone, dalla Cina, dalla Corea e dall?India. La complessità dei risultati non tradisce affatto la ricerca della semplicità delle tecniche utilizzate da Wijdan, tra cui la sovrapposizione dei nastri di carta trattati con tecniche pittoriche che sfruttando le differenze di trasparenza e di texture produce una vasta varietà di effetti e profondità.
La mostra 'Legami-Bonds' (il titolo definisce l'incontro pacifico fra identità e culture differenti) è patrocinata dall'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, in collaborazione con la Royal Society of Fine Arts di Amman e realizzata a cura del Gruppo Strategico del Mediterraneo.
Articlolo scritto da: Ign