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Invasi e laghetti: nuova legge regionale

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Invasi e laghetti: nuova legge regionale

AREZZO – In Toscana sono presenti circa duemila sbarramenti di ritenuta fino a quindici metri di altezza con bacini di accumulo di capacità fino ad un milione di metri cubi. Numeri importanti, che sono all’origine della legge con cui la Regione ha fissato una nuova normativa relativa alle funzioni amministrative in materia di progettazione di nuovi invasi, ma con riflessi immediati anche su quelli già esistenti, a servizio dell’agricoltura o utilizzati per altri scopi. E’ evidente che la nuova normativa è riconducibile alla più generale necessità di tutelare la pubblica incolumità, nonché l’ambiente, con riferimento alle attività di difesa del suolo. In questo quadro la Provincia di Arezzo, in conseguenza delle competenze che gli sono attribuite in materia di difesa del suolo e di tutela della risorsa idrica, diverrà soggetto attuatore della nuova normativa che disciplina le procedure tecniche e amministrative per la realizzazione di nuovi impianti, la denuncia di esistenza, la regolarizzazione e sanatoria degli impianti esistenti. La nuova normativa, come anticipato, si applica a tutti gli sbarramenti che non superano i quindici metri di altezza e che determinano un invaso non superiore ad un milione di metri cubi. Conseguenza immediata dell’applicazione della nuova normativa è che tutti coloro i quali eserciscono a qualunque titolo tali sbarramenti devono presentare alla Provincia competente per territorio la denuncia di esistenza delle opere entro il 14 settembre 2010. Chiunque omette di inoltrare la denuncia di esistenza delle opere esistenti o in corso di realizzazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 3.000 a 21.000 euro.