AREZZO – Nasce l’associazione delle imprese di servizi informatici e tecnologici della provincia di Arezzo. A crearla è stata la Confcommercio, con l’obiettivo di dare una voce agli operatori del comparto ICT (Information & Communication Techonology), che sono ormai oltre 400 in tutto il territorio provinciale e vanno assumendo un ruolo sempre più importante sul panorama economico locale non solo, visto che è proprio da loro, e dalla loro consulenza, che passa la vera innovazione tecnologica del sistema imprenditoriale.
Marco Piccirilli è stato eletto all’unanimità primo presidente del gruppo. 44 anni, ingegnere, Piccirilli dirige insieme ad altri soci l’azienda Tetrasoft, specializzata in consulenza informatica e certificazioni di qualità. “Metterò la mia esperienza al servizio dell’associazione – dice – ringrazio la Confcommercio per l’attenzione che ha dimostrato al nostro comparto. Tutti parlano di innovazione – sottolinea il neopresidente – noi la facciamo concretamente, con il nostro lavoro quotidiano. Vogliamo essere messi nella condizione di lavorare al meglio, anche nell’interesse dell’economia locale, a cui possiamo fornire il sostegno per crescere e rispondere alle sfide della competizione globale”.
Piccirilli sarà coadiuvato in Confcommercio dai nove imprenditori eletti nel consiglio direttivo: Alberto Baccetti, Francesco Camorri, Luciano Capitini, Massimo Chimenti, Alessandro Concettoni, Maurizio Corvina, Luca Lunghi, Cesare Manneschi e Luca Omizzolo. Le loro aziende si occupano di sistemi gestionali, consulenza grafica o informatica, web marketing. C’è chi sviluppa software per i beni museali e chi fornisce ‘lavagne interattive’. Età media intorno ai 40 anni, un curriculum formativo e professionale di tutto rispetto, una laurea “tecnica” ad alta specializzazione, in primis ingegneria o architettura: il profilo dei “magnifici dieci” dell’ICT locale rispecchia in pieno le caratteristiche principali della cosiddetta “economia della conoscenza”. Quella che in Italia è in massima parte appannaggio delle imprese del cosiddetto “terziario avanzato”, con il 52% di occupati high skilled rispetto al 3,3% dell’industria in senso stretto.
Il primo obiettivo del nuovo sindacato della Confcommercio sarà promuovere la diffusione delle nuove tecnologie. Poi, ci sono da creare servizi mirati per le imprese ICT, che hanno bisogno di assistenza contrattuale, promozione e aggiornamento continuo. Un capitolo a parte lo meritano le risorse: “apriremo sportelli di consulenza per favorire l’accesso a fondi pubblici o finanziamenti per le imprese che investono nell’innovazione. La sfida è anche far confluire sul territorio aretino gran parte delle risorse messe a bando dalla comunità europea per questo settore”. C’è poi un sogno nel cassetto: “ci piacerebbe creare una sorta di mercato aretino dell’innovazione, per mettere in contatto gli imprenditori locali con i consulenti ICT del territorio. Non c’è bisogno di andare lontano per trovare persone preparate, i partner giusti per sviluppare il business con le soluzioni tecnologiche più avanzate. Senza contare che un consulente più vicino può garantire un’assistenza più assidua”.