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Il presidente ACI-CSAI Sticchi Damiani in visita allo Spino

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Il presidente ACI-CSAI Sticchi Damiani in visita allo Spino

PIEVE SANTO STEFANO – “La cronoscalata dello Spino ha tutte le carte in regola per garantirsi un posto fisso fra le prove del campionato di velocità in montagna”. Ad abbassare idealmente la bandiera a scacchi della 38ª edizione è stato nella mattinata di venerdì 30 aprile l’ingegner Angelo Sticchi Damiani, presidente della Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (Csai), organo sportivo dell’Automobile Club d’Italia, che si è recato di persona a Pieve Santo Stefano e ha potuto prendere visione sia della bellezza del tracciato, con assieme il suo grado di sicurezza, sia dell’organizzazione della manifestazione, che già era al lavoro con le verifiche tecnico-sportive. Accompagnato dai presidenti di Scuderia Etruria e Pro Spino Team, Paolo Volpi e Alessandro Pigolotti, con assieme i vertici provinciali aretini dell’Aci, il presidente Bernardo Mennini e il direttore Stefano Velloni, l’ingegner Sticchi Damiani ha visitato l’Archivio Diaristico Nazionale per poi incontrare il sindaco Albano Bragagni, che gli ha portato il saluto di Pieve e concludere la visita dopo aver visionato il teatro della sfida, ossia le curve e i tornanti della provinciale 208. Decisamente positivo il responso comunicato anche attraverso la dichiarazione agli organi di stampa: “Niente di più scontato che restituire a questa salita la titolarità tricolore – ha detto – perché può fare affidamento su tracciato tecnicamente molto indicativo e su una macchina organizzativa che anche nel 2009 ha dimostrato in pieno la sua efficienza, anche se ovviamente da più parti arrivano pressioni per l’inserimento nel novero delle 12 prove di campionato. Sotto questo profilo, ritengo un segnale di elevata maturità il meccanismo di rotazione che si sta seguendo per esempio nei rally, dove sono gli organizzatori delle singole gare ad accordarsi per fare in modo che tutte quelle con i giusti requisiti, ma in sovrannumero, possano fregiarsi di questa validità”. Una soluzione ci sarebbe: aumentare il numero delle prove in calendario. È possibile farlo? “L’ipotesi era stata presa in effetti presa in considerazione già anni addietro, ma la ritengo impraticabile per due ordini di motivi: i costi elevati cui andrebbero incontro piloti e scuderie e la dispersione di competizioni che finirebbe con il rendere meno qualificato il campionato”. Comunque sia, sono tutti segnali di salute, non crede? “Certamente! Temevamo che le difficoltà economiche a livello generale avessero le loro ripercussioni e invece, almeno in questa fase iniziale dell’anno, la partecipazione numerica è persino cresciuta!”. E adesso, signori, largo a vetture, piloti e motori: la festa dello Spino sta per iniziare. Il sogno è quello di vedere fino a domenica pomeriggio il sole splendente del venerdì, che ha dato luce piena alla giornata. I protagonisti hanno iniziato a sfilare fin dal giovedì e dalle 10.30 di sabato 1° maggio, con la partenza delle prove ufficiali, si entra nel vivo. Alle 10.30 di domenica, sul conto degli oltre 220 iscritti il dato del cronometro prevarrà su qualsiasi altra ragione. Obiettivo puntato sul favorito d’obbligo, il fiorentino Simone Faggioli su Osella Fa 30 Zytek: è lui, campione d’Europa in carica, l’uomo da battere che partirà in fondo al plotone con il numero 1, quello che meglio lo rappresenta.