CITTA' DEL VATICANO – ''Ho condiviso la loro sofferenza e con commozione ho pregato con le vittime degli abusi commessi da sacerdoti''. E' quanto ha detto questa mattina il Papa ripercorrendo, nel corso dell'udienza generale di oggi, le tappe principali del recente viaggio a Malta e l'incontro di domenica scorsa nella Cappella della Nunziatura di Rabat con otto uomini che subirono violenza in istituti religiosi di Malta.
L'appuntamento ha avuto luogo dopo la grande messa celebrata a Floriana in piazza dei Granai, la più grande dell'Isola. Ratzinger, ha sottolineato inoltre che ''la comunità ecclesiale maltese è una realtà molto vivace''. ''Malta infatti – ha aggiunto Benedetto XVI – è inseparabile dalla fede cattolica che caratterizza la sua cultura e le sue tradizioni, come dimostrano le sue 365 chiese''.
Il messaggio che il Pontefice ha voluto portare dopo il suo viaggio è quello di ''non avere paura delle tempeste della vita, e nemmeno dei naufragi, perché il disegno d'amore di Dio è più grande anche delle tempeste e dei naufragi''.