PALERMO – Il Palermo stende il Milan e torna a sognare la Champions. Al Barbera, i rosanero affondano il 'diavolo' per 3-1 grazie ai gol di Bovo e Hernandez nel primo tempo e a una perla di Miccoli nella ripresa. Ai rossoneri non basta il gol di Seedorf che riapre momentaneamente il match. I siciliani vincono con merito e tornano al quarto posto a +1 sulla Sampdoria, impegnata domani all'Olimpico contro la Roma.
Il Milan arriva a Palermo con l'infermeria piena e ambizioni ridimensionate. Per il ruolo di centrale Leonardo è costretto a scegliere fra Oddo e il Primavera Albertazzi. Il tecnico punta sull'esperienza del primo, ma la difesa inventata paga dazio dopo nemmeno dieci minuti. Il Palermo passa al primo vero affondo: corner dalla sinistra, Migliaccio sfiora di testa e Bovo, tutto solo sul secondo palo, infila Dida da due passi. La reazione del Milan tarda ad arrivare e i rosanero raddoppiano con Hernandez. Il giovane uruguaiano, preferito da Delio Rossi a Cavani, ripaga la fiducia del tecnico al 17', quando ruba palla a Oddo, scambia bene con Miccoli e sigla il 2-0 con un sinistro a incrociare: per il 19enne attaccante è il settimo gol stagionale. La prima occasione del Milan arriva solo al 25': Huntelaar si gira bene in area e calcia di destro, ma Sirigu si fa trovare pronto alla presa bassa. Il portiere rosanero fa anche meglio al 31', quando vola a deviare in corner un potente destro dalla distanza di Pirlo. Poi è il Palermo a sfiorare il colpo del ko con un assolo di Miccoli (35'): il destro del n.10 è indirizzato all'angolino basso, Dida salva in corner e il Milan resta in partita.
In avvio di ripresa il 'diavolo' riapre il match: Ronaldinho trova il corridoio giusto per Seedorf, che con il piatto destro batte Sirigu in uscita. Delio Rossi ridisegna l'attacco del Palermo inserendo Hernandez per Cavani. Leonardo risponde gettando nella mischia anche Inzaghi. Ma al 69' Miccoli estrae la bacchetta magica e il Palermo chiude i conti. Il fuoriclasse rosanero punta Oddo in area, poi inventa un destro a giro che lascia immobile Dida: è il 3-1. Il Milan accusa il colpo e al 75' i siciliani sfiorano addirittura il poker con una triangolazione da applausi fra Liverani e Pastore: l'argentino calcia a botta sicura ma Dida si oppone. Le parate del brasiliano su Cavani evitano al Milan un passivo più pesante. I rossoneri ci provano senza fortuna con Inzaghi e poi allo scadere con Pirlo, ma il risultato non cambia.
Articlolo scritto da: Adnkronos