Home Nazionale Il grido dei sindaci: ‘Vassallo un simbolo, ora non ci lasciate soli’

Il grido dei sindaci: ‘Vassallo un simbolo, ora non ci lasciate soli’

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Roma – (Adnkronos) – Sconcerto, preoccupazione, ma anche rabbia e voglia di non chinare la testa di fronte alle intimidazioni. I sindaci vicini ad Angelo Vassallo, che con lui hanno condiviso battaglie per la legalità ma anche vere e proprie amicizie, sono ancora scioccati per l'agguato che è costato la vita al sindaco di Pollica.

''Hanno ucciso non solo un ottimo amministratore, ma anche una figura simbolo del Cilento, uno che con le sue politiche ha fatto sì che Pollica, e Acciaroli in particolare, fosse protagonista di uno sviluppo turistico di dimensioni importanti'', afferma Simone Valiante, vicesindaco di Cuccaro Vetere e coordinatore Anci Campania Piccoli Comuni, che era anche un amico di Vassallo. E' scioccato per la sorte toccata al suo collega, anche perché ''proprio ieri – racconta – eravamo stati insieme per tutta la giornata: sono sconvolto – prosegue – perché questo è un territorio mai colpito da eventi di stampo camorristico. E' chiaro tuttavia – afferma però Valiante – che adesso serve una risposta forte e convincente, occorre agire in tempo prima che il virus contagi la nostra area''.
Allo sconforto si aggiunge la preoccupazione, espressa dal presidente di Anci Campania Nino Daniele: ''Bisogna alzare la guardia, questo è un omicidio che per le modalità con le quali è avvenuto ci riporta indietro di anni''. Daniele, però, sottolinea anche ''le condizioni difficili e le asprezze che si trovano a fronteggiare i sindaci, il più delle volte lasciati soli in un sistema politico e partitico spesso assente e distante''.
Ancora più esplicito il sindaco di Temini Imerese, Salvatore Burrafato, che proprio pochi giorni fa ha ricevuto una lettera intimidatoria contenente alcuni proiettili: ''Roma è sempre più lontana. Gli amministratori locali, invece, restano sempre li', sul territorio, ad un tiro di schioppo''.
Secondo Burrafato, infatti, ''i parlamentari nominati e non eletti sono sempre più lontani dai territori. Ci restano gli amministratori, che per la comunita' costituiscono l'unico punto di riferimento con cui interloquire, e a volte con cui prendersela. In una situazione per cui i tagli sono sempre maggiori – prosegue il primo cittadino – tocca ai sindaci essere costretti a non dare risposte su richieste legittime come l'assistenza, la casa, il lavoro: questo naturalmente sovraespone gli amministratori locali, anche nei confronti di eventuali ritorsioni''.

Articlolo scritto da: Adnkronos