AREZZO – E' stata dedicata quasi interamente alle questioni legate allo smaltimento dei rifiuti la seduta odierna del consiglio provinciale che, in apertura dei suoi lavori, ha votato la supplenza del consigliere Oreste Civitelli al posto del quale è subentrata in consiglio Claudia Amatucci, candidata per il Popolo delle Libertà nel collegio di Castiglion Fiorentino. Il neo consigliere ha 27 anni, è laureata in Giurisprudenza ed è stata accolta sui banchi del consiglio dall'augurio di buon lavoro e da un applauso di tutti i colleghi. L'Assessore all'ambiente Andrea Cutini ha poi dato comunicazione al consiglio della decisione assunta in merito alla sospensione dell'ampliamento della discarica di Podere Rota che ha definito "impianto strategico a servizio di tutto il territorio provinciale. La Provincia non abdicherà alla scelta fatta nel decennio precedente di superare gli impianti piccoli di discarica a carattere locale. Valuteremo ora l'atteggiamento da tenere nei confronti di Firenze, per la quale stiamo agendo in regime di proroga di mese in mese", ha concluso l'Assessore Cutini informando di aver già avuto un incontro con l'Assessore regionale Bramerini. Sullo stesso argomento era all'ordine del giorno una mozione presentata dal capogruppo della Federazione della Sinistra Alfio Nicotra, che è stata quindi anticipata per consentire una discussione unica sulla questione di Podere Rota. "Quando si parla di rifiuti si affianca a questo termine la parola emergenza, e il compito delle amministrazioni è prevenire l'emergenza tutelando l'ambiente – ha affermato Nicotra. Nella mia mozione propongo una gestione moderna della discarica con soluzioni tecniche già attuate in altri paesi, il trattamento meccanico biologico. In queste settimane si sono evidenziate maggiori problematiche sui cattivi odori, e questo ha portato ad una manifestazione alla quale hanno partecipato più di 1.500 persone. Nella situazione attuale un ampliamento sarebbe insostenibile e quindi condividiamo tutti la decisione di sospensione assunta dalla Provincia. Dobbiamo cercare soluzioni moderne al problema, considerando i rifiuti come risorsa da riutilizzare", ha concluso Nicotra che, prendendo atto dell'impegno ad approfondire l'argomento nella commissione competente, ha detto di non chiedere il voto sulla mozione. Il consigliere del Pd Mauro Cantelli, che è anche Presidente della commissione ambiente, ha ribadito la sua proposta di seguire con attenzione la vicenda in commissione, in rapporto con la Regione Toscana e con la Provincia di Firenze, trovando il consenso di tutti i gruppi. "La comunicazione dell'Assessore Cutini è stata puntuale ed esauriente – ha detto Cantelli. Quello che mi pare certo è che non dobbiamo perdere la testa di fronte ad una situazione difficile come quella che si sta prospettando perché siamo in grado di creare le condizioni perché non si arrivi a situazioni di emergenza". Per il capogruppo del Pdl Lucia Tanti "il colpevole ritardo dell'Ato non è una fatalità, e visto che la Regione ha poteri sostitutivi, ci aspettavamo che facesse di più per sollecitarla. Crediamo che non sia possibile ipotizzare un non intervento a San Zeno, che l'ammodernamento sia necessario e che, anzi, si sia in ritardo. La Provincia ha mostrato buon senso nell'avere stoppato la procedura di ampliamento, mentre il Comune di Arezzo è decisamente colpevole su questi ritardi". Il consigliere di Sinistra e Libertà Lorenzo Puopolo ha detto di sentirsi portatore "di un grido di dolore da parte del Comune di Terranuova che si trova a dover gestire la patata bollente della discarica, perché chi fa una scelta di questo tipo, cioè di porre all'interno del proprio territorio un impianto di smaltimento, in momenti come questi si sente solo. Certo è che la discarica di Podere Rota non è una delle peggiori che ci sono, ma è altrettanto certo che avrebbe potuto essere gestita meglio. Quello che lascia sconcertato sono certi no che si sentono in ambienti della politica come se fossero l'unico modo per tutelare la salute dei cittadini, che invece si tutela facendo delle scelte coraggiose. Su questo tema tutti devono fare la loro parte, dalle amministrazioni ai cittadini", ha concluso Puopolo mentre il consigliere Pd Cristiano Marini ha sottolineato la necessità di "coniugare sviluppo e crescita con la tutela ambientale. Sarà questa la scommessa del futuro e la politica deve sfuggire a facili tentativi di strumentalizzazione valutando costi e benefici con atteggiamento responsabile. A nessuno sfugge che la via maestra per la gestione dei rifiuti è il riciclaggio, ma anche che questo non basta e che termovalorizzatori e discariche sono comunque necessari" Il consigliere Simone Pellegrini, sempre del Pd, ha affermato la necessità di espletare subito il bando per l'individuazione del gestore unico. "In questi anni siamo riusciti a far crescere il dato della raccolta differenziata, ma ancora non basta – ha detto Pellegrini. La vera bomba ecologica è il conferimento in discarica, e quindi si devono trovare alternative. E' finito il tempo dei giochetti, non deve vincere anche nella nostra provincia il partito dello sfascio". Per il capogruppo dell'Udc Simon Pietro Palazzo "rinviare il voto sulla mozione significa solo aspettare decisioni della Regione che poi o non arrivano o sono penalizzanti per il nostro territorio. Podere Rota ha già dato, spero che il no all'ampliamento sia non solo temporaneo ma definitivo. La posizione del mio partito è infatti di fermo contrasto all'ampliamento di Podere Rota, addivenendo anzi al più presto alla chiusura dell'impianto". Il consigliere del Pd Armando Vannini ha invece sostenuto che "con la discarica di Podere Rota fu fatto un grande passo avanti rispetto alla situazione precedente. E' facile fare demagogia su questi problemi e portare le persone in piazza a protestare contro questa o contro una nuova discarica che dovesse essere fatta, ma la politica non deve cavalcare questi cavalli perché non è così che si risolvono i problemi", ha concluso Vannini. Il capogruppo dell'Idv Sara Boncompagni ha affermato che il suo partito è "tranquillizzato dal fatto che non si è proceduto all'ampliamento, ma ci sono problemi non risolti come quelli dei cattivi odori e delle analisi che hanno riscontrato valori fuori norma. Esiste un piano dei rifiuti che è stato recepito anche nel programma della coalizione che prevede azioni importanti che potrebbero far rivedere la politica generale dei rifiuti con la spinta alla raccolta differenziata e la creazione di isole ecologiche. Chiedo che questa parte del programma sia accellerata, perché sono misure essenziali che devono essere fatte ora". Nella sua replica l'Assessore Cutini ha sottolineato che "la questione, proprio perché è complessa, andrebbe affrontata in maniera sistematica. Non siamo all'anno zero, c'è in piano provinciale che già prevede un approccio integrato nel quale ci sono raccolta differenziata, isole ecologiche, politiche di riduzione dei rifiuti, termovalizzaritore e ruolo residuale delle discariche, così come indicato anche dall'Unione Europea. Sul tema dei rifiuti dovremmo tutti assumere decisioni con senso di responsabilità, e il dibattito in consiglio provinciale è andato in questa direzione. Nel ciclo dei rifiuti ogni azione sorregge l'altra, ed affrontarlo pensando che una tecnica possa risolvere il problema è sbagliato. Si deve procedere quanto prima al complesso di interventi previsti dal piano straordinario, perché c'è la variabile del tempo ed alla fine il tempo sceglie per noi", ha concluso l'Assessore mentre il Presidente della Provincia Roberto Vasai ha affermato che "la politica deve munirsi di bravi tecnici ma poi deve fare le scelte. Fin quando sarò Presidente della Provincia un partito del rinvio, del rimando e dello sfascio sul modello di qu
ello di Napoli mi vedrà sempre di traverso", ha concluso Vasai.