AREZZO – Dichiarazione dei consiglieri comunali di ArezzoFutura Franco Barbagli, Raffaello Giorgetti e Giuseppe Matteucci: «Dal dopoguerra a oggi non era mai accaduto che si verificasse ad Arezzo un astensionismo così elevato come nelle recenti elezioni regionali (oltre il 40% se si comprendono le schede bianche o nulle). I partiti tradizionali sono dovuti ricorrere a scuse più o meno puerili ma del tutto insignificanti. Si deve essere onesti; in realtà gli aretini non hanno più alcuna fiducia nei partiti da cui non si sentono affatto rappresentati.
Soprattutto in un momento di grave crisi economica generale il cittadino pretende da chi ha delegato che faccia cose concrete per il bene di tutti e non il solito teatrino della politica e dell’apparire. Paradossalmente questo comportamento ci sembra una forma di maturità perché gli aretini hanno preso coscienza di non essere rappresentati nei loro bisogni. Dispiace dirlo ma non hanno torto!
Nell’ultimo Consiglio Comunale, come avviene ormai da tempo, l’assenza di molti consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, è stata rilevante. Fra quei pochi in aula, noi abbiamo provato un disagio tale che ha confermato la bontà della nostra scelta adottata da tempo: di mettere cioè da parte le inconcludenti diatribe politiche e, fatto un salto di qualità, di mettersi al servizio della città e dei bisogni di tutti di cui vogliamo e pretendiamo di essere interpreti. La testimonianza di questo nuovo modo con cui intendiamo contribuire ad amministrare Arezzo è data dal fatto che non ci interessa tanto da quale parte arrivi un progetto ma la sua validità e utilità per tutta la comunità. Per questo abbiamo votato, seppure suggerendo miglioramenti, il nuovo regolamento della Fiera Antiquaria, ancorché il nostro apporto non sia stato determinante, regolamento che interpretiamo come un primo passo per la necessità di quello sviluppo economico, turistico e sociale di cui vi è sempre più bisogno.
Da questo punto di partenza, che abbiamo condiviso, ci faremo portatori di nuove idee (che esporremo nel nostro programma) finalizzate all’aumento dei visitatori, all’ulteriore incremento degli espositori coinvolgendo anche le categorie economiche, per favorire una effettiva ripresa economica, commerciale e turistica della città.»