SUBBIANO – Giorgio Conte con l’Ensemble Passion Swing saranno gli ospiti del terzo appuntamento del festival Pievi & Castelli in programma lunedì 26 luglio a Subbiano (piazzetta sotto le Mura).
E lo spettacolo proposto sarà davvero di grande emozione ed intensità.
Un sorprendente progetto musicale, dedicato alla musica del grande chitarrista jazz Jean Django Reinhardt (1910 – 1953) ed al repertorio di musica da ballo francese degli anni ’20 (Bal Musette), in cui gli strumenti della tradizione musicale francese (cornamusa ed organetto) incontrano, in un quadro musicale e sonoro affascinante ed unico, le particolari sonorità delle chitarre swing.
Giorgio Conte (1941) – astigiano, avvocato, il più giovane dei fratelli Conte, compositore di grandi successi e chansonnier conosciuto ed apprezzato anche all’estero – con questo spettacolo introduce il pubblico alle suggestive atmosfere parigine, da lui tanto amate, permettendogli di conoscere la Parigi del primo Novecento in cui ai Bal Musette, posti poco raccomandabili, si annaffiavano le pene d’amore con l’assenzio e si ballava fino alle ore piccole accompagnati dal suono della fisarmonica.
Dall’incontro tra il valzer Musette francese con il jazz americano degli anni ’30 e dalla tradizione tzigana nasce lo Swing Manouche, che dà il titolo alla serata e che ha in Conte un virtuosissimo interprete.
Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare europee, giunti dall’India tra il XIV e il XV secolo. Una tradizione in cui la musica più autenticamente gitana, già frutto della fusione di varie culture, assorbe gli elementi ritmico armonici del jazz americano e il valzer Musette francese e che è oggi conosciuta in tutto il mondo grazie allo smisurato talento del leggendario Django Reinhardt, anch’egli Manouche. Questo grande musicista ha saputo coniugare la libertà di espressione con il virtuosismo tzigano del fraseggio e oggi, a quasi sessanta anni dalla sua morte, il Jazz Manouche (Swing Manouche o Gipsy Jazz) continua ad evolversi e a trovare interpreti raffinati come Giorgio Conte.
Assieme all’artista astigiano si esibiranno sul palco di Subbiano Fabio Biale (violino e voce), Filippo Gambetta (organetto diatonico), Fabio Rinaudo (musette bourbonnaise), Lorenzo Marino (chitarra), Lorenzo Baucia (contrabbasso) e l’ultimo erede della dinastia Conte, Tommaso, figlio di Giorgio (chitarra).
Il gruppo proporrà inoltre alcune tra le più belle canzoni di Giorgio Conte, interpretate in chiave originale grazie ad alcuni nuovi arrangiamenti.
“A parte il grande prestigio artistico e professionale di Giorgio Conte, internazionalmente riconosciuto, averlo ospite a Pievi & Castelli assieme all’Ensemble Passion Swing, significa anche sottolineare il percorso di crescita e di educazione musicale che il Festival si prefigge – commenta Maria Luisa Lapini, assessore alla cultura della Comunità Montana –. Grazie a questi interpreti potremo conoscere una pagina assai importante della musica jazz e comprendere meglio la fusione di vari generi. Tutto questo – conclude l’assessore – nello scenario suggestivo della piazzetta sotto le Mura di Subbiano, la storica piazza del Mulino, che lascia scoprire l’antico percorso lungo il fiume dove un tempo si ergeva l’imponente castello posto sulla riva dell'Arno”.
Lo spettacolo, con la direzione artistica di Maurizio Gatteschi, è organizzato dalla Comunità Montana del Casentino e dai comuni casentinesi e gestito dal Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, in collaborazione con la Provincia di Arezzo e con la Regione Toscana, in collaborazione con BancaEtruria, Coingas, Miniconf, Aruba e Credito Cooperativo di Stia ed Anghiari.