Arezzo – Due milioni di euro nascosti al Fisco. E’ questo l’esito di una complessa attività di verifica fiscale svolta nei confronti di imprese operanti nel settore orafo, ultimata in questi giorni dal Comando Provinciale di Arezzo, diretto dal Col. Dario Solombrino.
I Finanzieri della Compagnia di Arezzo, infatti, attraverso una mirata attività investigativa, corroborata da un attento esame delle risultanze emerse dalla consultazione della banche dati, hanno concentrato la loro attenzione su tre imprese orafe, operanti nel capoluogo aretino ed in Provincia, sospettate di avere condotto la propria attività di produzione e commercializzazione di oreficeria attraverso acquisti e cessioni “in nero”, vale a dire mediante operazioni commerciali non transitate nella contabilità ufficiale.
Gli interventi ispettivi delle Fiamme Gialle, che hanno preso in esame anche la copiosa documentazione “extracontabile” acquisita nel corso delle operazioni di accesso, hanno consentito di rilevare che le imprese orafe oggetto di verifica, negli anni di imposta dal 2005 al 2008, avevano posto in essere operazioni commerciali, in particolare con omologhe imprese del distretto orafo vicentino, che non trovavano riscontro nella contabilità ufficiale.
L’attività di ricostruzione del volume d’affari “reale” delle tre imprese orafe, effettuato anche con l’utilizzo delle indagini bancarie, ha portato al recupero di base imponibile sottratta all’Erario per un totale di oltre due milioni di Euro. Nei confronti delle stesse sono state quindi contestate violazioni in materia di Imposte Dirette, I.V.A. e I.R.A.P., concernenti la presentazione di dichiarazione infedele e l’omessa documentazione di operazioni imponibili.
Una delle imprese oggetto di verifica, inoltre, è risultata essere “evasore paratotale”, in quanto dalla ricostruzione del volume d’affari della medesima, è emerso che ha occultato una parte rilevante (più del 50%) della base imponibile.
L’impegno nell’attività di contrasto all’evasione, volta a garantire l’equità fiscale, costituisce la prima delle missioni istituzionali affidate alla Guardia di Finanza, quale Polizia economico-finanziaria del Paese.