Home Nazionale Frattini: ‘Ghilardi uomo giusto per una Fisi più partecipata’

Frattini: ‘Ghilardi uomo giusto per una Fisi più partecipata’

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ROMA – "Vedo una federazione molto piu' partecipata di quanto non sia stata fino ad ora. Carmelo Ghilardi conosce la Fisi profondamente, e vuole rappresentare non solo la continuita', ma anche l'innovazione e un forte stacco di cambiamento, avendo vissuto in un Consiglio Federale sotto una guida e una presidenza che lui non condivideva piu', come non la condivido nemmeno io, che non ho una candidatura nella federazione". Lo afferma all'Adnkronos Franco Frattini, ministro degli Esteri e grande appassionato di sport invernali, a proposito delle prossime elezioni della Fisi (Federazione italiana sport invernali), che il 24 aprile scegliera' il nuovo presidente tra Carmelo Ghilardi e Giovannni Morzenti.
"Vedo una federazione che si apre alla collaborazione con le realta' territoriali -aggiunge il Ministro degli Esteri- per farsi conoscere meglio sul territorio, a cominciare dalla promozione del tesseramento, che purtroppo non e' andata finora come avremmo voluto, e poi certamente allargarsi ad una collaborazione strutturale con il turismo, con l'educazione, con le associazioni che gestiscono gli impianti di risalita e le stazioni sciistiche. Sono tutti settori su cui, a mio avviso, si dovrebbe aprire una collaborazione piu' ampia e strutturata e non chiudersi in se stessi".

La gestione Morzenti, secondo Frattini "ha avuto come limite principale quello di una chiusura della Federazione che non ha consentito quel grande sviluppo sul territorio, ad esempio con le categorie dei professionisti della montagna, penso ai maestri di sci, che invece dovrebbero essere strutturalmente chiamati a partecipare ai lavori del Consiglio Federale, e anche una collaborazione tra sport, turismo ed educazione, che sono tre settori che devono andare mano nella mano e questi sono tutti passi avanti che si devono fare".
Stanno molto a cuore al titolare della Farnesina le proposte per favorire lo sviluppo e la diffusione tra gli studenti delle pratiche sportive invernali. "Le idee di Carmelo Ghilardi credo siano giuste, lui conosce la Fisi profondamente, avendo lavorato in Fisi da 14 anni. Detto questo e' chiaro che Ghilardi dovra' lavorare sodo per realizzare questa partecipazione. Dovra' aprire molto ai settori dell'istruzione e dell'educazione di base, dei ragazzi, delle scuole e pure -aggiunge Frattini- promuovere quelle occasioni di sport e turismo, cosi' come un miglior rapporto con i professionisti della Montagna. L'idea di candidare per il Consiglio federale il presidente del collegio nazionale dei maestri di sci, Luciano Magnani e' un eccellente segnale di questa volonta'", prosegue Frattini, ex presidente della Commissione Scuole e Maestri di sci della Fisi.
Un diverso approccio deve esserci anche sugli sci club. "Ci si ricorda spesso degli sci club solo quando si vota per l'assemblea federale, perche' alla fine sono gli sci club che raccolgono i voti, e questo e' un errore grande, noi dobbiamo profondamente riordinare la scuola tecnici federali", sottolinea il Ministro degli Esteri secondo il quale e' "stato un errore fare una sorta di fusione a freddo tra scuola tecnici federali e Coscuma. Occorre riportare la scuola tecnici federali a quella autonomia e a quella eccellenza tecnica che in passato l'aveva caratterizzata. L'allenamento e la formazione dei giovani in fondo e' proprio la base della Federazione, l'art. 3 dello statuto della Federazione parla proprio di promuovere l'agonismo -dice-, e si deve fare dalla base. Prima per le gare di piccolo livello fino ad arrivare alla preparazione per i Mondiali e per le Olimpiadi".
Frattini ha seguito con attenzione le Olimpiadi Invernali di Vancouver. "Abbiamo avuto la gioia finale di Razzoli che e' la dimostrazione che abbiamo uno straordinario vivaio di atleti, qualcosa su cui noi dovremmo investire molto di piu'. Avevamo creato purtroppo delle condizioni non ottimali, sono in particolare convinto che per il fondo bisogna fare moltissimo. Avevamo delle carte straordinarie e purtroppo i risultati non sono arrivati", continua il Ministro.
Frattini lamenta poi "un difetto di tutta la fase di preparazione olimpica". "Bisogna investire e non solo in termini economici. E devo dire non lamentarsi sempre del Coni che ha fatto molto, ha dato le possibilita'. Ci sono altri paesi, penso al Canada, che ha fatto l'en plein ai Giochi, e che aveva investito gia' lungamente, ma non da ieri, da molti anni prima e questa deve essere una lezione per tutti noi per prepararci alle Olimpiadi di Sochi 2014".
Il Ministro apprezza poi la finanziaria 'light' varata dal Coni per ridurre gli sprechi. "Credo sia giusta e credo che l'azione di Petrucci sia stata indispensabile, anche perche' reperire le risorse sara' indispensabile per le federazioni che dovranno farlo, a partire dalla Fisi, in modo molto piu' razionale e ragionevole", aggiunge Frattini tornando nello specifico a parlare della Fisi. "Io credo che vi siano state in questi ultimissimi anni delle spese ingiustificate. Pensare che la Fisi -sottolinea Frattini- abbia bruciato enormi risorse in contenziosi giudiziari, centinaia di migliaia di euro che sarebbero stati evidentemente destinati ad attivita' molto piu' importanti, al core business della Fisi. Pensare che si siano fatte delle spese in viaggi e trasferte che avrebbero potuto essere fortemente e fermamente evitate, vuol dire che bisogna lavorare meglio sull'oculatezza della spesa".
"La proposta di Ghilardi mi persuade -conclude Frattini- perche' evidentemente li' si pensa ad una apertura migliore per la ricerca degli sponsor. Questi ormai sono il futuro. Non si puo' pensare solo di chiedere sempre piu' soldi al Coni come e' stato fatto in questi ultimi anni".

Articlolo scritto da: Adnkronos