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‘Fra Otto e Novecento’: conferenza di Giorgio Sacchetti

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Arezzo – Il ciclo di conferenze “Politica e istituzioni ad Arezzo dall’alto medioevo all’età contemporanea”, organizzato dalla Società storica aretina in collaborazione con il Comune di Arezzo, prosegue martedì 2 novembre con una conferenza di Giorgio Sacchetti sul tema “Fra Otto e Novecento: nuove istanze politiche e avvento del fascismo”. L’incontro è in programma, come di consueto, nell’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino, alle ore 17,30.
Dal 1893, dopo un trentennio di egemonia moderata, come logico epilogo della spinta alla modernizzazione il governo del Comune (e anche la rappresentanza parlamentare) passano al nuovo blocco sociale borghese originato dal mondo delle professioni e dei ceti commerciali. È la prima sconfitta della ‘consorteria’ moderata aretina, del sistema di potere appoggiato dalle gerarchie ecclesiastiche e dall’aristocrazia terriera. La rivincita, nel 1900-1909, si ha con l’avvento della prima esperienza di alleanza clerico-moderata in municipio, banco di prova per un blocco sociale che si rafforzerà nel 1915-1918. Lo scoppio della Prima guerra mondiale sconvolge tutti gli schieramenti politici ed inaugura, nell’intera provincia aretina, un lungo ciclo che chiuderà la sua prima fase con la ‘guerriglia’ sociale e lo squadrismo del 1921.
Dottore di ricerca in Storia del movimento sindacale, Giorgio Sacchetti svolge attività di studio presso la Fondazione L. Salvatorelli e attività didattica presso le università di Trieste e di Padova. E’ autore di numerosi saggi dedicati alla labour history e alle culture libertarie del Novecento. Il suo ultimo libro pubblicato è “Sovversivi e squadristi: 1921, alle origini della guerra civile in provincia di Arezzo” (pp. 324, Aracne editrice, Roma, 2010).
Curato da Luca Berti, il ciclo di conferenze della Società storica aretina si propone di ricostruire le sedi del potere civico nelle varie epoche, i gruppi sociali e gli uomini che hanno retto la città, i meccanismi e le strutture di governo, lo scontro ed il confronto fra portatori di interessi diversi e talvolta contrastanti, nelle loro interazioni con il mondo esterno alla città. La conferenza successiva è in programma il 16 novembre, quando Giovanni Galli approfondirà le tematiche aretine legate all’avvento del fascismo e alla riforma podestarile del Comune. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.

Nella foto: Tecnici ed operai del “Fabbricone” nel primo Novecento (Foto Club “La Chimera”).