Firenze – Un dottore (residente in Firenze), un artista (residente in Scandicci), un avvocato (residente in Fiesole), un consulente amministrativo di aziende (residente in Firenze), una ricercatrice nel campo delle scienze sociali ed umanistiche (residente in Fiesole) sono risultati professionisti accomunati da un unico fattore: non hanno dichiarato al Fisco i loro guadagni.
I controlli recentemente portati a termine dalle Fiamme Gialle fiorentine hanno permesso di individuare 5 liberi professioni che hanno omesso di presentare, per diverse annualità, la propria dichiarazione dei redditi nella quale doveva essere inserito l’ammontare dei loro ricavi risultati complessivamente pari a € 1,5 milioni ed IVA per € 350.000.
L’attività ispettiva, svolta in un più ampio progetto di controllo che ha coinvolto tutto il territorio nazionale e che è stato predisposto dal Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza, ha permesso di individuare lavoratori autonomi che si sono sottratti agli obblighi dichiarativi. Da un incrocio dei dati presenti nelle banche dati tributarie in uso alle Fiamme Gialle, sono emersi una serie di nominativi che, sebbene risultino aver percepito emolumenti assoggettati a ritenuta d’acconto (20%) se i percepenti sono residenti in Italia, non hanno presentato alcuna dichiarazione fiscale. L’attività di analisi effettuata ha consentito di individuare soggetti vari, titolari di partita I.V.A. e non, che hanno omesso di dichiarare i compensi percepiti (desunti dai mod. 770 presentati all’Amministrazione Finanziaria dai loro sostituti d’imposta) per le prestazioni eseguite.
In questo modo i professionisti non hanno versato l’IVA e si sono sottratti al pagamento di una parte delle imposte dirette (quantificabile intorno alla stessa cifra versata con la sola ritenuta d’acconto) .
I ricavi omessi in dichiarazione variano per ogni singolo professionista:
– il medico, dipendente di un’Asl, non ha dichiarato ricavi (2007/08) per oltre € 226.000, dovuti a prestazioni ambulatoriali specialistiche;
– l’artista ricavi (2006/07) per circa € 700.000;
– il consulente amministrativo di aziende, ricavi (2007/08) per oltre € 180.000, relativamente a servizi prestati per varie aziende del Centro e Nord Italia;
– l’avvocato, ricavi (2008/09) per circa € 300.000, in ordine ad attività prestate nei confronti di società ubicate principalmente nella Provincia di Firenze;
– la sociologa e consulente esperta nell’analisi dei sistemi organizzativi e nella gestione e sviluppo delle risorse umane, ricavi (2005/06/07) per € 190.000 in ordine a servizi offerti a imprese che operano sul territorio regionale.
Tutti, comunque, hanno manifestato un alto tenore di vita:
– alcuni sono proprietari di immobili importanti: ville, appartamenti di lusso nonché uliveti, vigneti e boschi;
– tutti possiedono od utilizzano macchine di lusso (Porsche, Audi, BMW, MG) o moto di grossa cilindrata (Kawasaki, Ducati, Honda).
Alcuni professionisti si sono giustificati affermando di essersi dimenticati dell’adempimento ovvero di non sapere che avrebbero dovuto presentare la dichiarazione fiscale anche per i ricavi soggetti a ritenuta d’acconto.