Roma – (Adnkronos) – E' ancora allarme sul fronte occupazione. A luglio, infatti, gli occupati si sono ridotti di 18mila unità (lo 0,1% rispetto al mese precedente) ma hanno toccato quota 172mila rispetto a luglio 2009 (0,7% in meno). E, sempre rispetto a luglio 2009, crescono del 6,1% le persone in cerca di occupazione, anche se la dinamica è in fase di rallentamento visto che rispetto al giugno scorso il dato è in flessione dello 0,7%.
E' questo lo scenario delineato dall'Osservatorio Cisl che giudica i dati "preoccupanti". In ascesa, rispetto al 2009, anche il tasso di disoccupazione, pari all'8,4%, che segna un +0,5% rispetto al luglio dello scorso anno, così come il tasso di disoccupazione giovanile (26,8%) che registra un aumento su base annua dell'1,1% ma una riduzione dello 0,6 rispetto al mese scorso.
Per il sindacato, dunque, è necessario che si attivino ora tutte le risorse necessarie a dar vita al piano triennale per il Lavoro messo a punto dall'esecutivo. ''E' necessario che il tema dell'occupazione resti centrale nell'agenda politica e in particolare che il Piano triennale del lavoro presentato dal Governo venga declinato nel breve periodo, sia rifinanziando gli ammortizzatori sociali in deroga e prorogando tutta la legislazione anti-crisi, sia finalizzando una quota delle risorse disponibili ad incentivare le nuove assunzioni, attraverso la valorizzazione dell'apprendistato come primo contratto per i giovani, l'incentivazione del part time, il credito d'imposta per le nuove assunzioni al Sud, le politiche di reimpiego per cogliere le nuove opportunita' di lavoro''. E' la posizione dice Giorgio Santini, segretario confederale.
Stessa situazione di difficoltà, evidenzia la Cisl, anche per quel che riguarda gli ammortizzatori sociali: luglio ha infatti confermato la crisi che attraversa il settore metalmeccanico, al di sopra dei 10 mln di ore autorizzate per la cassa ordinaria, così come appare in salita la situazione nel settore tessile che ha registrato un aumento del 70% nelle autorizzazioni della cig.
In aumento nei settori industriali anche la cassa straordinaria: +27%. Particolarmente significativo l'andamento della cassa integrazione in deroga che nell'industria fa registrare, tra giugno e agosto, dati sostanzialmente identici, oscillanti tra i 34 e i 35 milioni di ore autorizzate. In calo invece le ore autorizzate nel commercio e registrano un andamento sostanzialmente stabile quelle dell'artigianato. In generale, comunque, l'atteggiamento delle imprese è improntato alla cautela come indicherebbe il dato Inps sul 'tiraggio' cig che è sceso al di sotto del 50%.
Geograficamente parlando, conclude la Cisl, il Piemonte si conferma tra le regioni più in difficoltà visto che tra luglio e agosto ha registrato un dato quasi doppio di utilizzo degli ammortizzatori sociali con un fortissimo aumento di cassa integrazione straordinaria e deroga. Simile il dato della evidenziato dalla Lombardia, dove la cig autorizzata nei mesi estivi ha fatto registrare un incremento solo lievemente inferiore a quello del Piemonte. Forti aumenti in Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, che registra una vera e propria 'esplosione' della cassa straordinaria, mentre in forte calo risultano le ore autorizzate in Abruzzo e Calabria.
Articlolo scritto da: Adnkronos