Home Attualità Dopo il ‘No Tav’, è il giorno del ‘Sì-Tav’

Dopo il ‘No Tav’, è il giorno del ‘Sì-Tav’

0

TORINO – Dopo il corteo di ieri del popolo 'No Tav', la parola passa oggi ai sostenitori dell'Alta Velocità, riuniti al Lingotto di Torino. Il sindaco Sergio Chiamparino bolla la manifestazione di ieri come "consolatoria, perche' nasce dalla consapevolezza che sui sondaggi si andra' avanti". "E' importante che la manifestazione abbia avuto un carattere pacifico – sottolinea – ma chi ha manifestato non pu' pensare di avere il diritto di veto sulla Tav".
Anche se il Pdl ha deciso di non partecipare all'iniziativa del Lingotto, Chiamparino, dicendosi comunque "dispiaciuto" ribadisce l'aspetto "bipartisan" della manifestazione 'Sì Tav', interrotta' per qualche minuto da un colorato fuori programma: durante uno degli interventi un gruppetto di studenti appartenenti ai collettivi universitari con tanto di parrucche e nasi rossi da pagliacci, si sono radunati vicino al palco ed hanno attraversato la sala. Il gruppetto e' stato fischiato e contestato dai partecipanti alla manifestazione e quindi accompagnato fuori.
Sulla vicenda però si registra anche qualche tensione. Nella notte un presidio 'No Tav' è stato completamente distrutto da un incendio doloso a San Didero, in Val di Susa. Sul posto sono state trovate scritte a favore dell'Alta Velocità.
All'iniziativa del Lingotto ha partecipato anche la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso , che ha subito avvertito: "Manifestare e' legittimo ma non compete agli abitanti della valle dire se un grande progetto europeo e' utile oppure no". "Gli amministratori locali -ha aggiunto- si devono invece preoccupare delle ricadute sui loro territori massimizzando quelle positive e dimezzando quelle negative".
Confermando, poi che a suo giudizio i contrari all'opera "sono la minoranza", Bresso ha detto che la mancanza del Pdl alla manifestazione 'Si Tav' e' "un segnale di paura elettorale. Non e' un fatto di fantasia che Bossi sia molto piu' interessato agli investimenti sulla Lombardia che sul Piemonte e dato che le risorse sono scarse e hanno allocazioni alternative a lui intessa che si vada da Milano in la' piuttosto che sulla tratta piemontese", ha concluso.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign