Roma (Labitalia) – "I patronati non possono svolgere attività a favore di imprese e datori di lavoro e non detengono alcuna riserva o esclusiva, pertanto le attività di assistenza ai cittadini possono essere delegate, con apposito mandato, ai consulenti del lavoro". Così, in un'intervista a 'Italia Oggi', il vice presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro con delega allle problematiche previdenziali, Alessandro Visparelli, interviene sulle competenze in materia di assistenza lavoristica e previdenziale. "Gli istituti di patronato e assistenza sociale diversamente da ciò che si pensa -aggiunge Visparelli- non svolgono alcuna attività riservata o esclusiva, ma semplicemente esercitano un ruolo di supporto alla funzione pubblica nei confronti dei cittadini tanto che la loro attività è interamente finanziata dallo Stato. Le attività di assistenza ai datori di lavoro anche privati, su mandato conferito dal soggetto interessato, possono essere invece svolte in modo professionale dai consulenti del lavoro, che per la loro specificità dispongono di competenze particolarmente adatte in campo previdenziale". "I consulenti del lavoro -spiega ancora Visparelli- possono inoltre svolgere un utile servizio alle giovani generazioni di lavoratori alle quali il sistema previdenziale, in conseguenza del nuovo sistema di calcolo della pensione determinata con il metodo contributivo, riserverà una pensione che difficilmente supererà il 50% dell'ultima retribuzione. In quest'ottica -conclude Visparelli- si colloca l'iniziativa dell'Inps che prevede l'invio a tutti i lavoratori, annualmente, del Cud previdenziale e del Pin con il quale potranno costantemente monitorare, con l'ausilio del consulente del lavoro, la loro posizione previdenziale e di conseguenza pianificare un eventuale percorso integrativo per costruire una prestazione commisurata alle loro esigenze".
Articlolo scritto da: Adnkronos