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Consiglio Teatrale: la V edizione

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Arezzo – Quando Giuseppe Caroti raccolse l’invito di Camillo Brezzi a “lavorare di fantasia” per sopperire alla mancanza di spazi teatrali dopo la chiusura del “Petrarca”, organizzò un cartellone di spettacoli nella sala di Consiglio Comunale per aprire ai cittadini la sala normalmente deputata a ospitare il dibattito politico e trasformata, per l’occasione, in palcoscenico.
Oggi, quella esperienza, è giunta alla quinta edizione sempre su iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale in collaborazione con l’assessorato alla cultura. L’ingresso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili con obbligo di prenotazione allo 0575 377802 e 377736. Sono stati proprio i due artefici e ispiratori, Giuseppe Caroti e Camillo Brezzi, a presentarli.
“In questi anni – così ha esordito Caroti – la sala di Consiglio è diventata lo spazio teatrale che ha dato l’opportunità di esibirsi a molti artisti aretini. E la risposta del pubblico, anno per anno, si è consolidata su numeri superiori rispetto alla stessa disponibilità di posti. Un dato che ci ha riempito di soddisfazione e spinto a proseguire su questa strada per tutta la durata del mandato amministrativo. Gli spettacoli sono peraltro collegati a celebrazioni di carattere regionale e nazionale. Sono dunque occasioni di riflessione anche sul significato della festa della Toscana o della festa della donna quando, la vigilia dell’8 marzo, il Consiglio Teatrale calerà il sipario. Gli spettacoli di quest’anno, infatti, rappresentano il nostro saluto. Ci sia perciò concesso un ultimo augurio: che il prossimo anno, il futuro Presidente del Consiglio Comunale abbia a cuore la prosecuzione di questa originale rassegna”.
Camillo Brezzi: “associandomi all’auspicio di Caroti, spero che anche il prossimo assessore creda in un progetto che dimostra come la cultura non sia solo grandi eventi. Si possono invece fare eccellenti cose, come questa, con poche risorse, rendendosi utili alla collettività e senza ritenersi il centro del mondo. Al Consiglio Teatrale di quest’anno ci sono graditi ritorni, cito Alessandra Bedino e Marco Zannoni, e novità. Una sono le ‘donne di carta’ che imparano a memoria le pagine di libri trasferendo l’emozione e il piacere dell’ascolto al pubblico. Tra i ritorni, poi, c’è Gianni Micheli che ha rappresentato al Pionta la scorsa estate ‘Rosa Lullaby’ sull’esperienza manicomiale dei ‘Tetti rossi’. Uno spettacolo in un luogo non certo casuale in cui l’autore ha riversato una grande intensità”.

I cinque spettacoli partiranno mercoledì 1 dicembre alle 21 con “Sante d’Italia” di Alessandra Bedino, con Alessandra Bedino e Sandra Garuglieri. Una prima assoluta.
Mercoledì 15 dicembre spazio alle “Donne di carta. Le persone/libro di Arezzo”, associazione tutta al femminile, per ora, le cui componenti non leggono né recitano ma “dicono” i libri. Non per intero, ma le pagine amate di capolavori letterari, “mandate giù a memoria” e riproposte con gli strumenti della voce e dello sguardo.
Lunedì 17 gennaio 2011 c’è l’habituè Marco Zannoni con “Questione di stile”. Marco è l’artista più fedele del “Consiglio Teatrale”, avendo recitato in tutte le edizioni e pregato, dopo la prima, lo stesso presidente Caroti di essere invitato di nuovo per l’emozione provata.
Giovedì 17 febbraio, Gianni Micheli propone “Nero profumo. Racconto in musica all’anima italiana del caffé”. Un omaggio alla bevanda che si gusta in tazzina e che è parte integrante della storia di questo paese.
Lunedì 7 marzo, gran finale con “Taglia e cuci” a cura di Barbara Peruzzi, le chiacchiere segrete delle famiglie iraniane che rappresentano la forza e la sensibilità di tutte le donne.