AREZZO – “Piccolo sarà bello ma insieme sarà ancora meglio”. Così Rossella Beloni, referente del settore imprese di pulizia di CNA Arezzo, propone alla categoria il “cooperative business”, cioè un progetto per l’aggregazione delle piccole aziende di pulizia.
“La necessità di “fare rete” – chiarisce Rossella Beloni – scaturisce dal bisogno di superare il limite della ridotta dimensione aziendale che, oggi, rappresenta un ostacolo crescente, dato che i committenti tendono a ridurre il numero dei fornitori ed a pretendere una sempre maggiore specializzazione. Inoltre la dimensione “micro” costituisce anche un ostacolo in ordine alle capacità di investimento in ambiti strategici della vita aziendale: marketing, innovazione, promozione, organizzazione, diversificazione, ampliamento della gamma dei servizi offerti ecc…Pertanto occorre creare le condizioni per sviluppare forme di collaborazione fra imprese, per coniugare le strutture organizzative delle micro imprese con i vantaggi di una massa critica idonea ad aggredire i mercati”.
Cna lavora quindi alla nascita di forme aggregative fra le imprese, assistendo quelle che decidono di provare il “cooperative business”. “Nel settore delle pulizie operano nella nostra provincia circa 200 imprese e di queste 50 solo ad Arezzo – precisa la referente di CNA – l’obiettivo è intercettare le commesse pubbliche, quelle dei soggetti privati di grandi dimensioni, specializzando l’attività, coprendo nicchie emergenti di lavoro e ampliando la gamma dei servizi offerti”
L’esperienza insegna che le forme di business cooperativo di successo sono quelle spontanee e non quelle calate dall’alto. “L’obiettivo – conclude Beloni – è selezionare un numero significativo di imprese, concretamente interessate a voler approfondire l’opportunità di intraprendere un percorso di business cooperativo. Completata questa fase CNA si occuperà di assistere lo start up delle reti di imprese che si intendono costruire, mediante una specifica attività di consulenza, volta a definire le soluzioni organizzative e funzionali più idonee allo sviluppo del raggruppamento. CNA si occuperà anche di verificare tutte le opportunità di finanziamento pubblico utilizzabili per lo start up di reti di imprese”.