MILANO – Senza José Mourinho, l'Inter fa festa all'alba a San Siro davanti a 45.000 tifosi in delirio. Dopo il trionfo nella finale di Champions League, i nerazzurri sono 'atterrati' a San Siro per gioire alle 6 di mattina insieme a decine di migliaia di sostenitori.
La squadra, arrivata poco prima delle 5 all'aeroporto di Malpensa, si è spostata poi allo stadio Meazza. Ad attenderla, il popolo reduce da una notte di festeggiamenti. Poco dopo le 6, capitan Javier Zanetti e Angelo Mario Moratti, figlio del presidente Massimo che è rimasto a Madrid, sono entrati sul terreno di gioco alzando la coppa conquistata poche ore prima nella finale vinta 2-0 contro il Bayern Monaco.
All'abbraccio con il pubblico non era presente il tecnico portoghese José Mourinho, ormai destinato a lasciare il club nerazzurro per trasferirsi al Real Madrid. ''Andrà via, credo che ora sia in Portogallo'', ha detto Zanetti a Sky Sport24. In un tripudio di bandiere e fumogeni, cori soprattutto per Diego Milito. Il centravanti argentino è stato l'eroe del Santiago Bernabeu firmando la doppietta che ha riportato la coppa nella bacheca nerazzurra dopo 45 anni di digiuno. ''Un contratto di 3 anni, sto benissimo qui'', ha detto il 'principe', ridimensionando l'allarme fatto scattare ieri sera con le dichiarazioni rilasciate al triplice fischio finale: ''Ho un'offerta importante, nel calcio non si sa mai''.
Articlolo scritto da: Adnkronos