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Certificazione Made in Italy una conferma dei nostri prodotti

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AREZZO – Le ditte che hanno partecipato hanno particolarmente apprezzato il Convegno che ha contribuito a dare diversi chiarimenti sull'attuale disciplina in materia di 100% Made in Italy. La certificazione dei prodotti consente di accertare ai clienti che I prodotti siano veramente Italiani anche in termini di sicurezza e salute. I partecipanti, marchi presenti su mercati internazionali, hanno potuto confrontarsi e trovare delle risposte concrete in termini di tutela del prodotto e del consumatore ed anche dell'azienda. "Orgogliosi di fabbricare italiano": è questo lo slogan scelto per la campagna di comunicazione 2010 di "100% Made in Italy Certificate " lanciata dall'Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani per salvaguardare e promuovere le aziende che producono interamente i propri prodotti in Italia senza delocalizzare, ma facendo leva sul radicamento in un territorio specifico per affermarsi sul mercato” questo è quanto ribadito a chiare note dal Direttore Dott. Nazzareno Vita. Il significato della campagna e le molteplici iniziative di promozione in giro per i Distretti Italiani sono stati presentati ai presenti dal Vicepresidente dell'Istituto di Tutela Dott. Pasquale De Angeli. Importante l'intervento dell'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Arezzo, Dott. Alessandro Giustozzi, che in accordo condivide la linea dell'Istituto dove la Certificazioine volontaria oggi può essere, per il distretto orafo di Arezzo, l'unico strumento per valorizzare, promuovere e sostenere le aziende. Si è reso disponibile alla realizzazione di un programma congiunto tra: il Comune e Camera di Commercio di Arezzo, Provincia e Regione Toscana.

Il Dott. Pasquale De Angelis ha chiuso il suo intervento indicando che la Certificazione volontaria è lo strumento a tutela del consumatore dove il quadro normativo, oggi, non è assolutamente chiaro, il consumatore dovrebbe muoversi tra cavilli ed interpretazioni che non gli competono. Il consumatore ha il diritto di sapere se il vino è buono o annacquato.