AREZZO – Raccogliere informazioni sui fenomeni agricoli, analizzare lo sviluppo rurale e la sostenibilità ambientale: queste le finalità del censimento generale dell’agricoltura, ritenuto dalla FAO e dalla Comunità Europea strumento essenziale, che quest’anno si svolgerà dal 25 ottobre al 31 dicembre. Ma l'organizzazione delle attività censuarie sono in corso già da diversi mesi. L'ISTAT ha predisposto un piano generale di censimento, il Governo ha approvato un regolamento di esecuzione, la Giunta regionale della Toscana ha deciso le modalità di partecipazione. Il comune di Arezzo, assieme a Firenze e Pistoia, è il capoluogo toscano con il più alto numero di aziende agricole: sono 3.141, facenti parte di un contesto imprenditoriale molto vasto che nel territorio provinciale conta complessivamente 15.929 aziende agricole. La giunta comunale ha già costituito l'Ufficio di censimento (UCC), affidandone la responsabilità e il coordinamento al proprio Ufficio Statistica (che la sede in via Albergotti 13, telefono: 0575-377131, e-mail: [email protected]).
Ancora una volta gli enti locali saranno protagonisti di un intenso lavoro di organizzazione e di rilevazione dei dati. In particolare i Comuni, che dovranno costituire e gestire la rete locale dei rilevatori, effettuare le interviste, raccogliere i questionari, controllare la coerenza dei dati e trasmetterli all'ISTAT per la validazione finale. Le modalità di rilevazione, per questo 6° censimento dell'agricoltura, sono diverse dal passato e, per certi aspetti, più complesse. L'ISTAT ha elaborato una lista pre-censuaria delle aziende incrociando le banche dati di più enti ed uffici amministrativi operanti nel settore agricolo.
Ciò ha consentito di prestampare le informazioni di base sui singoli questionari. E per la prima volta sarà possibile, per l'imprenditore agricolo, compilare il questionario direttamente, via Internet, inviandolo, per via telematica, al controllo dell'UCC, Ufficio comunale di censimento.
A fianco di questa modalità di auto-compilazione informatica, rimane la tecnica tradizionale dell'intervista diretta, compiuta da un rilevatore incaricato. Sono nuove procedure che richiedono un lavoro particolarmente accurato, da parte degli addetti dell'UCC, rivolto al controllo dei dati: sia quelli prestampati nei questionari, sia quelli introdotti direttamente dai titolari delle aziende agricole che utilizzeranno il questionario elettronico.
Ricorda l’assessore Emiliano Cecchini: “sollecitiamo fin da ora l'utilizzo della compilazione telematica, in modo da risparmiare carta e inquinamento garantendo da parte nostra che il responsabile dell'ufficio censimento e tutto il personale incaricato del coordinamento delle operazioni censuarie daranno tutte le informazioni necessarie ed il miglior supporto tecnico-amministrativo per favorire le procedure di censimento on-line”.
Nelle prossime settimane saranno avviate le procedure per individuare i rilevatori, attraverso una selezione di evidenza pubblica, seguendo criteri e requisiti stabiliti dalla normativa nazionale e regionale. I rilevatori saranno nominati nel mese di settembre e sottoposti ad un intenso percorso di formazione, organizzato dall'ISTAT, in collaborazione con la Regione e la Provincia.