Arezzo – Il Paese sta attraversando un momento drammatico nel quale l'amministrazione della cosa pubblica sta diventando sinonimo di malcostume e malaffare palesando il rischio di un totale scollamento tra i cittadini e le istituzioni democratiche.
In questo contesto la nostra amministrazione si è da sempre contraddistinta come l'elemento di rottura con i sette anni lucheriniani, gli anni di variantopoli seguiti dai processi tutt'ora in corso.
Una amministrazione che ha saputo riportare legalità e trasparenza e che oggi deve continuare a fare di questo un suo punto di forza.
Proprio per questo mentre apprezzo molto la difficile e dolorosa scelta del Sindaco che consente a tutta la città di continuare a vedere la giunta Fanfani come garante di correttezza e trasparenza per Arezzo ritengo che sarebbe un errore ritirare la delegazione aretina dentro l'Aato 4 che, come ha affermato anche il Sindaco, non ha responsabilità sull'accaduto ed in più nel caso di Paolucci, che tra l'altro sta svolgendo gratuitamente il suo ruolo da molti mesi, rappresenta l'unica voce dentro al Cda a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, una voce che fuori dai palazzi conta sul sostegno di migliaia e migliaia di cittadini.