Roma (Adnkronos/Ign) – Continuano a ''ritmo serrato'' le ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. "Andremo dal magistrato e poi ci sentiremo con l'Arma dei carabinieri. Dobbiamo lavorare a 360 gradi e selezionare le piste che vanno caldeggiate e sviluppate", ha detto in un'intervista al Tg5 Gilberto Caldarozzi, direttore del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia, giunto a Bergamo per coordinare le indagini. Alla domanda se l'ipotesi del sequestro sia da escludere, Caldarozzi ha risposto: "Non lo possiamo dire ancora. Ora è importante proseguire le indagini a ritmo serrato". Elisa Pozza Tasca, presidente di Penelope, Associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, ha sottolineato all'Adnkronos: "I genitori di Yara, Maura e Fulvio, sono due persone forti e coraggiose e molto uniti nel dolore. In questa drammatica vicenda si sostengono a vicenda". ''Yara è una ragazzina prudente, che non dà confidenza – ha detto ancora Pozza Tasca – non si sarebbe fermata a parlare con degli sconosciuti: qualcuno deve aver carpito la sua fiducia e la trattiene da qualche parte. Ora l'unica cosa da fare è sperare, sperare che sia viva e che venga ritrovata al più presto". "Abbiamo incontrato i genitori lunedì scorso – ha continuato Pozza Tasca – per portare la nostra solidarietà ed il nostro sostegno, e abbiamo dato la nostra disponibilità ad aiutarli nel caso lo ritenessero necessario''. ''E' stato un incontro breve'' ha aggiunto spiegando che la visita è avvenuta lo stesso giorno in cui si è scoperto che la frase del marocchino intercettata dagli inquirenti era stata tradotta male. "Il nostro incontro si è certamente svolto nel momento forse peggiore dalla scomparsa della piccola Yara, sono persone forti – ha proseguito riferendosi ai genitori della giovane -. Ora gli inquirenti stanno valutando altre piste, familiari ed amici possono solo sperare di trovare Yara ancora viva''. Da parte sua il prefetto Michele Penta, commissario Straordinario del governo per le persone scomparse, ha assicurato all'Adnkronos: "Le ricerche della piccola Yara continuano a 360 gradi e il dispiegamento di forze in campo è notevole: anche una nuova task force di polizia e carabinieri è stata inviata ad affiancare chi già lavora da giorni al caso". Secondo la Quinta relazione semestrale presentata recentemente dalo stesso prefetto Penta, dal 1974 al 30 settembre 2010 sono 24.111 le persone scomparse, italiane e straniere; di queste 9.336 sono minorenni. E ancora di questi 7.900 sono minori extracomunitari non accompagnati e 1.500 sono italiani. Le regioni dove il fenomeno continua ad assumere particolare rilievo sono il Lazio, la Lombardia, la Campania, la Sicilia e il Piemonte. Per quanto riguarda, invece, il censimento dei cadaveri non identificati, al 30 giugno 2010 erano 770. Le motivazioni della scomparsa restano per la stragrande maggioranza dei casi (76%) non determinate; quella dell'allontanamento da istituto o comunità per minori ha, invece, un'incidenza dell'11%, mentre l'incidenza dell'allontanamento volontario è pari al 10%. Minori percentuali per i motivi di scomparsa per disturbi psicologici (2%), sottrazione da coniuge e possibile vittima di reato.
Articlolo scritto da: Adnkronos