Arezzo – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria, presieduto dall’Ing. Giuseppe Fornasari, ha approvato oggi la Relazione Semestrale al 30 giugno 2010. I dati testimoniano la tenuta della redditività ed il miglioramento dell’efficienza del Gruppo Banca Etruria, con la crescita dei margini commissionali e il controllo dei costi operativi.
In un contesto economico generale che rimane complesso, con tassi di interesse ancora su valori minimi e una ripresa economica che stenta a decollare, il margine d’intermediazione ritorna ai livelli del primo semestre dello scorso anno mentre rallentano i flussi delle rettifiche su crediti, rispetto al picco raggiunto nel secondo semestre del 2009.
I crediti verso clientela evidenziano una dinamica ancora vivace a favore delle famiglie e dell’economia dei territori serviti, orientata alla sostenibilità, a ridurre la concentrazione e a garantire la diversificazione e la granularità degli impieghi.
“I numeri realizzati dalla Banca e dal Gruppo nel primo semestre dell’anno dimostrano che le azioni intraprese per migliorare la produttività, la redditività e l’efficienza vanno nella giusta direzione” ha dichiarato il Direttore Generale Luca Bronchi. “Nonostante la caratteristica del ciclo economico, confermiamo il ruolo di banca territoriale potenziando la qualità dell’attività creditizia e dei servizi di gestione del risparmio”.
I DATI DEL GRUPPO BANCA ETRURIA
Il Conto Economico
Il margine d’intermediazione chiude in linea con il risultato di primo semestre del 2009 ed è pari a 176 mln di euro, nonostante la contrazione di 15,6 mln di euro del margine d’interesse che si attesta a 110,8 mln di euro (-12,4%). In crescita le commissioni nette che raggiungono i 56,1 mln di euro (+51,8%), grazie principalmente all’attività bancaria tradizionale i cui proventi crescono di 21,7 mln di euro e rappresentano il 56,5% delle commissioni attive totali.
L’attività di negoziazione, copertura e fair value raggiunge un risultato positivo pari a 7,1 mln di euro, in diminuzione (-36,4%) rispetto al primo semestre del 2009 a causa delle forti tensioni che hanno caratterizzato i mercati finanziari nel corso del secondo trimestre dell’anno, con preoccupazioni sulla stabilità del debito pubblico di alcuni Paesi dell’Area Euro, repentini rialzi dei premi per il rischio dei titoli di alcuni stati e il conseguente ribasso dei corsi delle obbligazioni bancarie.
In coerenza con la volontà di mantenere elevato il livello di copertura delle esposizioni, prosegue la politica prudenziale di accantonamenti su crediti, anche se con un tasso di crescita inferiore rispetto al secondo semestre del 2009. Al 30 giugno 2010 le rettifiche di valore nette si attestano infatti a 58,1 mln di euro (+18,2 mln), soprattutto a fronte di maggiori contabilizzazioni sul comparto dei crediti in sofferenza. Il coverage ratio è pari al 54,6%.
Il Cost/Income scende al 60,1% contro il 64,5% di fine 2009. Procede in tal senso il percorso di controllo ed efficientamento della produttività industriale del Gruppo con i costi operativi netti stabili a 106,7 mln di euro, le spese per il Personale in leggera crescita di 0,5 mln di euro e le altre spese amministrative in diminuzione di 0,9 mln di euro (-2%).
La chiusura del semestre è positiva e conferma il ritorno all’utile rispetto alla fine dell’anno precedente.
L’utile dell’operatività al lordo delle imposte è infatti pari a 11,7 mln di euro, sconta un carico fiscale di 7,8 mln di euro, per cui il risultato netto di periodo risulta pari a 4,5 mln di euro, in flessione di 9,8 mln di euro rispetto alla fine di giugno 2009.
Lo Stato Patrimoniale
I crediti verso la clientela raggiungono i 7,9 mld di euro (+4,6%) il cui aumento è frutto di una politica di crescita sostenibile orientata a conciliare il sostegno al territorio con l’attenzione alla qualità delle controparti, alla diversificazione e al frazionamento degli importi erogati.
Prosegue la politica di riequilibrio tra fonti e impieghi realizzata nel corso del 2009, con la raccolta diretta a 8,1 mld di euro (+4%). L’accelerazione ha riguardato prevalentemente la raccolta in conti correnti e depositi liberi (+664,5 mln di euro) grazie all’attività di funding realizzata con la clientela retail.
La costituzione, presso Banca Federico del Vecchio, del Polo di Wealth Management, dedicato alla gestione e allo sviluppo dell’offerta di nuovi servizi di investimento, ha contribuito alla crescita della raccolta indiretta che raggiunge i 3,7 mld di euro (+13,3%), grazie alla dinamica della raccolta gestita (+231,8 mln di euro), della raccolta amministrata (+93,9 mln di euro) e del risparmio assicurativo (+113 mln di euro).
Il portafoglio titoli di proprietà raggiunge 1,9 mld di euro (+41,8%), in coerenza con le politiche finanziarie previste per il 2010 di acquisto di titoli di stato italiani e titoli emessi da istituzioni finanziarie caratterizzate per elevata liquidabilità, sicurezza e buon livello di rendimento, e a seguito degli investimenti realizzati da BAP Assicurazioni a fronte del collocamento di prodotti assicurativi.
I dati gestionali relativi ai requisiti patrimoniali evidenziano il miglioramento del Tier 1 che raggiunge il 7,9%, dal 7,6% di fine 2009.
I DATI DELLA CAPOGRUPPO BANCA ETRURIA
Il Conto Economico.
Al 30 giugno 2010 il margine d’intermediazione della Capogruppo è pari a 142,7 mln di euro (-8,9%). Il margine d’interesse, a seguito anche di politiche di pricing legate a tassi passivi particolarmente bassi e a margini di contenimento sempre più ristretti, si attesta a 81,7 mln (-22,8%).
Le commissioni nette crescono a 54,2 mln di euro (+18 mln rispetto a fine giugno 2009), mentre il risultato dell’attività di negoziazione, copertura e fair value risulta positivo per circa 2,7 mln di euro, sebbene in contrazione dai 10,6 mln di euro del primo semestre 2009.
Il valore delle rettifiche di valore nette si attesta a 51,3 mln di euro con un incremento di 13,4 mln rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. Il risultato netto della gestione finanziaria ammonta pertanto a 91,4 mln di euro, contro i 118,8 di giugno 2009 (-23,1%).
Il Cost/Income migliora al 63,9% contro il 65,6% del 2009, per effetto anche del contenimento dei costi operativi netti scesi a 92 mln di euro (-1,6 mln). In particolare le altre spese amministrative registrano un decremento di 2,3 mln di euro (-5,6%). Il risultato netto di periodo della Capogruppo è pari a 1,6 mln di euro.
Lo Stato Patrimoniale
I crediti verso la clientela sono pari a 7,5 mld di euro, in crescita del 4,9% rispetto al 31 dicembre dell’anno precedente (+353,7 mln di euro). L’aumento ha riguardato sia la componente libera, rappresentata essenzialmente dai conti correnti (+4%) che quella vincolata: i mutui evidenziano infatti un incremento pari al 5,7% (+193,2 mln di euro in valore assoluto).
Il perdurare anche nei primi sei mesi del 2010 di una situazione congiunturale sfavorevole, porta anche per Banca Etruria l’incremento delle esposizioni non performing (+14,4 mln di euro).
Positivo invece il dato della raccolta diretta che registra, nei primi sei mesi dell’anno, un valore contabile complessivo pari a 7,7 mld di euro, (+3,6%). Migliora prevalentemente la componente di breve periodo (rappresentata dai debiti verso la clientela) per la quale si evidenzia un incremento dell’11%, mentre quella di medio/lungo termine (titoli in circolazione e passività valutate al fair value) ha registrato una flessione pari al 9,1%. In crescita anche la raccolta indiretta che raggiunge i 3,5 mld di euro (+13,1% mln rispetto al 31 dicembre 2009).
Il portafoglio titoli di proprietà infine si attesta a 1,2 mld di euro contro gli 802,5 mln della fine dell’anno precedente (+46,2%).